Castiglionchio, erba alta e strade dismesse: i cittadini fanno esposto per denunciare

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di Martina Stratini
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Foto-denuncia della situazione a Castiglionchio realizzate dall'associazione
Foto-denuncia della situazione a Castiglionchio realizzate dall'associazione "Vivere in Valdisieve" © Associazione "Vivere in Valdisieve"

L’associazione di cittadini Vivere in Valdisieve, presieduta da Paolo Rosini, ha recentemente segnalato alle autorità territoriali, tra le quali il Comune di Rignano sull’Arno, il Comando Regionale Carabinieri Forestali di Toscana e il Corpo di Polizia Municipale Arno-Sive, una situazione di degrado in cui, secondo l'associazione, verterebbero molti luoghi della Valle di Castiglionchio, in particolare nei pressi dell’omonimo agriturismo ed il Castello di Castiglionchio, ancora tutelato dai Beni culturali.

 

La Valle di Castiglionchio, compresa nell’Ambito 18 Valdarno Superiore, è individuata dal piano regionale toscano come luogo soggetto a vincoli di legge storico paesaggistici e area dichiarata di notevole interesse pubblico. Nel dettaglio: oltre al Castello tutelato dai Beni culturali, La parte centrale dell’Ambito lungo la vallecola del fosso Castiglionchio e la porzione in località Fattoria Mitignano e Casale Uccellare sono classificate come “Aree di protezione paesistica e/o storico-ambientale” (art.12); l’intero Ambito è classificato come “Ambiti di reperimento per l’istituzione di parchi, riserve e aree naturali protette di interesse locale” (art.10); l’intero Ambito 4 è ricompreso nel vincolo paesaggistico D.M. 30.07.1974 – G.U. 286 del 1974 b ed, infine, ai beni paesaggistici – Aree tutelate per legge D. Lgs 42/2004 (già Legge n. 431/1985) i territori coperti da foreste e da boschi Fosso di Castiglionchio e le relative sponde per una fascia di 150 metri.

La Valle di Castiglionchio è totalmente invasa da erba alta anche 1 metro e mezzo, in parte già in fase di essiccamento, che con la stagione calda rappresenta un gravissimo pericolo di incendi che potrebbero essere difficilmente controllabili. Alberi centenari di quercia completamente invasi dall'edera e senza manutenzione, presentano rami che raggiungono la strada ex comunale di Castiglionchio, rappresentando un pericolo sia per passanti e autoveicoli in caso di forte vento, anche perché molti sono a rischio caduta.", si legge nell'esposto presentato dall'associazione "Vivere in Valdisieve" e che fa seguito alle segnalazioni dei cittadini di Castiglionchio. 

"La valle è inoltre attraversata - si legge ancora nell'esposto - da una strada vicinale che, con cadenza mensile, viene manutenuta solo dagli abitanti della zona senza ricevere nessun supporto dall’amministrazione comunale di Rignano sull’Arno, inoltre l’impianto di illuminazione pubblico della strada, risulta quasi del tutto non funzionante. Alcuni pali in legno che mantengono i lampioni, sono ceduti e/o fatiscenti e a rischio caduta sui passanti e sulle auto. La valle nelle ore notturne risulta non illuminata e soggetta a incursioni di delinquenti che, anche in quest’ultimo anno, hanno messo in atto varie effrazioni nelle abitazioni a cui hanno fatto seguito varie denunce dei residenti"

"Nel corso del nostro ultimo sopralluogo (Luglio 2021), abbiamo individuato anche un cartello quantomeno equivoco che riporta la dicitura “Vietato l’accesso alle persone non autorizzate” affisso da ignoti nelle immediate vicinanze della Chiesa di Castiglionchio, e che probabilmente risulta un impedimento al libero accesso all’unico luogo di culto della zona, circostanza che violerebbe l’articolo 19 della nostra Costituzione.", afferma in conclusione l'associazione.

 

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