Pontassieve

Taric in Valdisieve. Il comitato “Taric sì, ma non così” denuncia anomalie

Oltre agli aspetti legati alla contabilizzazione dei conferimenti, vengono evidenziati anche problemi operativi che inciderebbero...

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Si accende il dibattito sulla gestione dei rifiuti in Valdisieve dopo la nascita del Comitato “Taric sì, ma non così – Valdisieve”, organismo costituito con l’obiettivo di monitorare il funzionamento della Tariffa Corrispettiva e verificare la correttezza dei conteggi effettuati attraverso i nuovi cassonetti elettronici. Il comitato ha annunciato l’invio di una formale diffida ai Comuni di Pontassieve, Pelago e Rufina e ai vertici di Alia Plures, segnalando presunte anomalie nel sistema di rilevazione dei conferimenti e criticità legate al servizio.

L’associazione entra a far parte dell’Unione interprovinciale dei comitati attivi nell’area di ATO Toscana Centro e sostiene che numerosi cittadini abbiano riscontrato discrepanze tra i rifiuti effettivamente conferiti e i volumi registrati dal sistema informatico utilizzato per il calcolo della tariffa. Le contestazioni riguardano sia il funzionamento dei cassonetti cosiddetti “intelligenti” sia l’affidabilità dei dati visualizzati attraverso l’applicazione dedicata agli utenti.

Secondo quanto riferito dal comitato, nel corso di verifiche e prove effettuate direttamente dai cittadini sarebbero emerse situazioni considerate anomale. Tra queste, la registrazione di volumi di rifiuti anche in assenza di conferimenti effettivi o, in alcuni casi, senza che il cassonetto fosse stato aperto. Altre prove avrebbero evidenziato differenze significative nei volumi attribuiti a oggetti identici inseriti in contenitori differenti.

Le segnalazioni riguardano inoltre il confronto tra il peso reale dei rifiuti e i quantitativi risultanti dal sistema di misurazione. In alcuni casi, secondo i dati raccolti dal comitato, i volumi addebitati avrebbero generato equivalenze in peso molto superiori rispetto a quelle effettivamente prodotte dagli utenti. Tali discrepanze hanno portato l’organizzazione a chiedere chiarimenti sulle modalità di misurazione e sui criteri utilizzati per il calcolo della tariffa.

Oltre agli aspetti legati alla contabilizzazione dei conferimenti, vengono evidenziati anche problemi operativi che inciderebbero sulla qualità del servizio. Tra le criticità segnalate figurano cassonetti bloccati o non funzionanti, contenitori frequentemente saturi e malfunzionamenti dell’applicazione utilizzata per monitorare i conferimenti. Situazioni che, secondo il comitato, renderebbero più difficile per gli utenti verificare tempestivamente i dati associati alla propria utenza.

Parallelamente alla diffida, il comitato ha presentato una richiesta di accesso agli atti ad Alia Plures per ottenere documentazione relativa alle certificazioni, alle procedure di omologazione e alle verifiche periodiche dei sistemi di misurazione impiegati. L’obiettivo dichiarato è accertare la conformità degli strumenti utilizzati e garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini.

L’organizzazione chiede inoltre ai sindaci dei comuni coinvolti di intervenire presso il gestore affinché vengano fornite risposte puntuali e documentate sulle problematiche sollevate. I promotori dell’iniziativa ritengono necessario verificare la correttezza dei dati utilizzati per la determinazione della tariffa e assicurare che eventuali malfunzionamenti vengano risolti in tempi rapidi.

La questione si inserisce nel più ampio confronto sulla Tariffa Corrispettiva e sui sistemi di raccolta basati sulla misurazione dei conferimenti, strumenti introdotti con l’obiettivo di incentivare una gestione più sostenibile dei rifiuti. Le richieste avanzate dal comitato puntano ora a ottenere chiarimenti tecnici e amministrativi, mentre si attende la risposta da parte dei soggetti coinvolti e l’esito delle verifiche richieste.

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