Valdarno Fiorentino

Arresto a Figline Valdarno per truffa aggravata e fuga pericolosa durante un controllo dei Carabinieri

Ne è nato un inseguimento che si è protratto fino al centro abitato di Figline, dove l’uomo è stato infine bloccato grazie...

Carabinieri

A Figline e Incisa Valdarno, lo scorso lunedì 15 giugno, i Carabinieri della Compagnia locale hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 51 anni, ritenuto responsabile di una truffa aggravata messa in atto con il cosiddetto “modus operandi del finto Carabiniere”, oltre che di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e fuga pericolosa.

L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112 relativa a una truffa consumata ai danni di un’anziana residente in località Prulli di Sopra, nel Comune di Reggello. Secondo quanto ricostruito, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un soggetto che si è spacciato per appartenente all’Arma dei Carabinieri, riferendo di presunte indagini in corso e di un coinvolgimento della sua autovettura in un furto. Con il pretesto di verifiche urgenti e facendo leva sul timore per la figlia, la donna sarebbe stata indotta a consegnare tutti i monili presenti in casa, inclusa la fede nuziale in oro.

Le immediate attività di ricerca dei militari hanno permesso di individuare un’utilitaria a noleggio ritenuta sospetta, intercettata nei pressi di un’ulteriore abitazione dove era stato segnalato un secondo tentativo di truffa con lo stesso schema. Durante il tentativo di controllo da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa, il conducente avrebbe improvvisamente avviato una manovra di fuga, investendo uno dei militari e urtando anche l’autovettura di servizio, danneggiandola.

Ne è nato un inseguimento che si è protratto fino al centro abitato di Figline, dove l’uomo è stato infine bloccato grazie all’intervento di un’altra pattuglia sopraggiunta in supporto. All’interno del veicolo i militari hanno rinvenuto la refurtiva sottratta poco prima all’anziana vittima, permettendone il recupero.

L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza e, dopo la permanenza nelle camere di sicurezza, è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Firenze. Successivamente è comparso dinanzi al giudice per il rito direttissimo, che ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti la misura degli arresti domiciliari.

Come precisato dalle autorità, la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata nel corso del procedimento giudiziario e, in conformità alla normativa vigente, vale per l’interessato la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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