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Agriturismi e B&B della Valdisieve, fino a 3.000 euro a fondo perduto

Gestore di agriturismo controlla bollette e fatture al tavolo con laptop e calcolatrice, sullo sfondo riciclo e colonnina

Un agriturismo alle prese con bollette e investimenti green: documenti, computer e soluzioni per rifiuti ed energia sullo sfondo.

L’obiettivo è semplice: aiutare le attività a tagliare il peso di bollette, consumi d’acqua e rifiuti. Il contributo può arrivare fino a 3.000 euro e sarà assegnato fino a quando ci saranno fondi disponibili.

Il bando non riguarda soltanto alberghi e strutture ricettive in senso stretto. La platea è più ampia e comprende molte attività legate al turismo nell’area fiorentina: hotel, bed & breakfast, case vacanza, campeggi, agriturismi e servizi di alloggio nelle aziende agricole. Possono fare domanda anche le imprese della ristorazione, compresi i ristoranti collegati alle aziende agricole.

Rientrano tra i beneficiari anche gelaterie, pasticcerie, bar, catering e musei. Una scelta che intercetta tante realtà diffuse nei comuni fuori Firenze, dalla Valdisieve alle zone collinari, dove accoglienza, agricoltura, cucina locale e piccoli servizi per i visitatori spesso viaggiano insieme. Come indicato nel bando, l’aiuto serve a sostenere spese utili a ridurre i costi di gestione e a migliorare l’attenzione ambientale.

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili. La spesa minima richiesta è di 1.000 euro Iva esclusa, mentre il contributo massimo è di 3.000 euro per impresa. Previsto anche un premio una tantum da 250 euro per le imprese con rating di legalità, certificazione della parità di genere, per le società benefit e per le imprese giovanili.

Spese finanziabili: ricariche elettriche, acqua, differenziata ed elettrodomestici in classe A

L’elenco delle spese finanziabili è dettagliato e punta su interventi concreti, spesso di piccola o media entità, pensati per ridurre i consumi. Sono ammessi, ad esempio, l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica per auto e bici elettriche, oltre alle bici elettriche, purché siano almeno tre. Dentro anche i sistemi per lo spegnimento automatico delle luci, a tempo o con rilevatore di presenza.

Gestore di agriturismo controlla bollette e fatture al tavolo, con colonnina di ricarica e bidoni per la differenziata
Un agriturismo con ricarica elettrica e raccolta differenziata: investimenti per ridurre bollette, acqua e rifiuti nel turismo.

Per le strutture con camere, il bando finanzia i lettori a badge che spengono riscaldamento e aria condizionata quando l’ospite esce o quando viene aperta una finestra. Non è un aspetto marginale: nei periodi di maggiore afflusso, climatizzazione e illuminazione pesano parecchio sui conti. Ammessi anche riduttori di flusso, sciacquoni a doppio tasto, impianti per la raccolta dell’acqua piovana e sistemi di depurazione dell’acqua potabile.

Sul fronte dei rifiuti, il contributo può coprire l’acquisto di compostiere, cestini per la raccolta differenziata e doggy bag biodegradabili, ormai sempre più presenti nella ristorazione attenta agli sprechi. Spazio anche ai nuovi elettrodomestici in classe A: frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e piani cottura. Attenzione però alla fattura: la classe energetica deve essere indicata chiaramente, altrimenti la spesa non viene riconosciuta.

Regole da rispettare: solo fatture 2026, pagamenti tracciabili e niente acquisti esclusi

Prima di comprare, le imprese devono fare i conti con alcune regole precise. Il bando ammette solo spese fatturate e pagate nel 2026 e comunque sostenute prima dell’invio della domanda. Ogni fattura deve superare i 150 euro Iva esclusa. I pagamenti, inoltre, devono essere tracciabili: il contante non è ammesso.

Restano fuori gli acquisti di beni usati o noleggiati, così come le opere murarie e impiantistiche. Non sono finanziabili neppure le forniture acquistate da imprese che abbiano soci o amministratori in comune con il beneficiario. Una clausola pensata per evitare operazioni interne allo stesso gruppo o rapporti non del tutto indipendenti.

Tra i documenti richiesti c’è anche la polizza contro i danni catastrofali. Senza, la domanda viene esclusa, salvo i casi di imprese agricole esonerate. Dopo l’eventuale ammissione al contributo, l’impresa dovrà compilare anche un questionario di autovalutazione sulla sostenibilità, con l’aiuto dei digital promoter della Camera di Commercio. Un passaggio pratico, non soltanto burocratico.

Sportello online e fondi limitati: scadenza al 31 dicembre, conta l’ordine di arrivo

La domanda va presentata solo online, con firma digitale, attraverso la piattaforma gratuita RESTART di Infocamere. Il termine ultimo è fissato alle 16 del 31 dicembre 2026. Ma la chiusura potrebbe arrivare prima: le risorse totali a disposizione sono 107.107 euro per tutta la città metropolitana di Firenze.

Le richieste vengono valutate in ordine cronologico di presentazione. Per questo la Camera di Commercio può chiudere lo sportello in anticipo, se i fondi finiscono prima della scadenza. Lo sportello, secondo quanto indicato nel bando, è aperto dal 23 giugno: chi vuole partecipare farebbe bene a controllare sul sito della Camera di Commercio di Firenze quante risorse restano.

Anche se i fondi fossero già esauriti, presentare domanda può comunque servire. Le imprese ammissibili vengono infatti inserite in una lista d’attesa, da utilizzare in caso di nuovi stanziamenti. Per molte attività turistiche, strette tra utenze più care e margini ridotti, quei 3.000 euro non cancellano il problema dei costi. Possono però aiutare a realizzare un investimento rimandato da tempo.

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