Pontassieve Rufina

Parlare con uno psicologo senza pagare: in Valdisieve c’è uno sportello aperto a tutti, e quasi nessuno lo sa

In Valdisieve è attivo uno sportello psicologico gratuito rivolto ai cittadini del territorio, senza bisogno di impegnativa. Ecco dove si trova, chi può accedere e perché è importante conoscere il calendario degli incontri.

Colloquio di ascolto psicologico: una professionista parla con una persona seduta di spalle, in una stanza luminosa

Un colloquio di orientamento psicologico in un ambiente semplice e riservato, come quello offerto dallo sportello gratuito in Valdisieve.

In Valdisieve esiste un servizio gratuito pensato per chi attraversa un momento difficile, ma molti potrebbero non conoscere ancora questa possibilità di ascolto vicino casa.

Attivo tra Pontassieve e Rufina, lo Sportello di Ascolto e Orientamento Psicologico offre un primo sostegno senza impegnativa e senza costi. L’iniziativa coinvolge la cooperativa sociale Nomos, la Società della Salute Fiorentina Sud Est e i Centri Famiglia. Ci sono però giorni, orari e un numero limitato di aperture da conoscere per poter usufruire del servizio.

Due sedi, accesso libero: dove andare e chi può chiedere aiuto

Il servizio è aperto in due sedi. A Pontassieve, nei locali de Il Gabbio, ogni lunedì dalle 14 alle 17. A Rufina, al Ciaf, il giovedì dalle 15.30 alle 18.30. Non serve l’impegnativa, non bisogna avere già un percorso avviato nei servizi sanitari e l’accesso è gratuito. Un aspetto tutt’altro che secondario, soprattutto per chi ha rimandato per mesi la richiesta di aiuto.

Lo sportello psicologico non è destinato solo ai residenti dei due comuni che ospitano le sedi. Possono rivolgersi al servizio tutti i cittadini dell’area della Società della Salute Fiorentina Sud Est: famiglie, adulti, giovani adulti, anziani e caregiver. Persone che magari stanno affrontando un lutto, una separazione, un periodo pesante sul lavoro. O che, più semplicemente, sentono di non farcela più da sole.

“È uno spazio protetto per orientarsi nei momenti difficili”, ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali di Pontassieve, Chiara Bartolini, descrivendo un presidio pensato perché nessuno resti solo davanti ai cambiamenti della vita.

Tre colloqui per cogliere il disagio prima che diventi emergenza

Lo Sportello di Ascolto e Orientamento Psicologico non offre una psicoterapia vera e propria. Serve ad altro: intercettare un disagio quando è ancora affrontabile, prima che diventi più pesante o richieda un intervento specialistico urgente. Di norma il percorso prevede tre colloqui. Nel primo incontro lo psicologo ascolta la persona e prova a capire meglio la situazione. Nel secondo si ragiona sulle prime strade possibili, anche molto concrete. Il terzo serve a fare il punto e, se necessario, ad accompagnare l’utente verso i servizi del territorio più adatti.

Colloquio tra due persone sedute a un tavolo in una stanza, visto da un corridoio con sedie d’attesa e attaccapanni

Una scena discreta di colloquio in uno sportello di ascolto, come quelli gratuiti attivi in Valdisieve.

Nel progetto Famiglie in Equilibrio rientra anche un percorso dedicato agli over 65, “L’Arte di Invecchiare Attivamente”. Si tiene al Ciaf di Rufina, ogni venerdì dalle 9.30 alle 12, con 12 incontri gratuiti settimanali partiti il 25 settembre. I gruppi, formati da circa 20-25 persone, sono seguiti da psicologi esperti in psicogeriatria, con la supervisione di una neuropsicologa.

Le attività vanno dai laboratori manuali alla scrittura creativa, dall’osservazione di opere d’arte e fotografie ai documentari discussi insieme, fino a teatro, musica e giochi da tavolo. L’obiettivo, ha spiegato la vicepresidente di Nomos, Gaia Guidotti, è contrastare l’idea che il deterioramento cognitivo sia un destino già segnato: il cervello cambia con l’età, ma stimoli mirati e una vita attiva possono fare la differenza.

Solo 25 aperture: perché muoversi per tempo conta

C’è però un limite da tenere presente: il calendario. Ogni sede dello sportello gratuito resterà aperta per 25 giornate, sempre per tre ore consecutive. Non si tratta quindi, almeno per ora, di un servizio permanente. Chi pensa di poterne avere bisogno farebbe bene a informarsi presto, senza aspettare la primavera o il momento in cui la difficoltà diventa più dura da raccontare.

Il rischio, come spesso accade con i servizi vicini alle persone, è che la notizia circoli meno del bisogno. In molti potrebbero scoprire tardi che in Valdisieve esiste uno spazio dove parlare con uno psicologo senza pagare, senza liste d’attesa e senza passaggi burocratici. Eppure è proprio questa semplicità il punto dell’iniziativa: una porta vicina, con giorni e orari chiari, per fermarsi prima che il disagio prenda troppo spazio.

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