Il Comune di Pontassieve promuove un appuntamento di approfondimento storico e civile dedicato alla memoria della Grande Guerra e alla riflessione sul valore della pace. L’iniziativa, intitolata “Dalla guerra alla pace. Le parole dei soldati, il volto del nemico, l’umanità condivisa”, si terrà martedì 3 novembre alle ore 17.30 nella Sala delle Eroine del Palazzo Comunale, in occasione delle celebrazioni per il 4 novembre.
Al centro dell’incontro sarà presentato il volume Uomini come noi. Il nemico nelle scritture dei soldati italiani (1915–18), pubblicato da Pacini Editore, con la partecipazione dell’autore Francesco Cutolo. Il libro analizza le memorie e le testimonianze dirette dei militari italiani durante la Prima guerra mondiale, approfondendo il modo in cui veniva percepito il nemico e mettendo in luce gli elementi di umanità condivisa tra uomini appartenenti a schieramenti contrapposti.
L’iniziativa intende partire dalla ricostruzione storica per proporre una riflessione sulla contemporaneità, in un contesto internazionale caratterizzato dalla presenza di numerosi conflitti. Attraverso le parole dei soldati e le esperienze vissute al fronte, l’incontro offrirà l’occasione per interrogarsi sulle conseguenze della guerra, sulla rappresentazione dell’avversario e sull’importanza della comprensione reciproca come presupposto per la costruzione della pace.
Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali di Martina Betulanti, assessora alla Cultura della Memoria del Comune di Pontassieve. Il dialogo con l’autore sarà introdotto e moderato da Manuele Soro, laureato in Scienze e tecniche psicologiche, che ha dedicato il proprio elaborato di laurea alle ferite psicologiche della guerra e al fenomeno dello Shell Shock.
Francesco Cutolo è assegnista di ricerca presso il Dipartimento SAGAS dell’Università degli Studi di Firenze e docente a contratto all’Università di Pisa. Ha conseguito il dottorato di ricerca alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel novembre 2021. Dal 2024 dirige la rivista Farestoria. Società e storia pubblica ed è consigliere dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Pistoia. I suoi principali ambiti di studio riguardano la storia sociale della guerra e quella delle epidemie, con particolare attenzione alla Prima guerra mondiale e alla pandemia di influenza spagnola.
Manuele Soro ha conseguito la laurea in Scienze e tecniche psicologiche con un elaborato intitolato Le ferite invisibili della Grande Guerra: lo Shell Shock tra storia, clinica e trattamento. La sua attività di studio e ricerca si concentra sui traumi bellici, sulle conseguenze psicologiche ed emotive dei conflitti e sull’evoluzione degli approcci clinici ai disturbi post-traumatici.






