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Da Calvino a Pirandello, sette serate e biglietti da 8 euro: la nuova stagione del Teatro Italia di Pontassieve

Giovani in fila alla biglietteria di un teatro, con la sala e le poltrone rosse visibili sullo sfondo

Giovani spettatori acquistano i biglietti alla biglietteria, immagine che richiama la stagione 2026/27 del Teatro Cinema Italia e le tariffe under 30.

Il cartellone, firmato dal Comune di Pontassieve insieme a Fondazione Toscana Spettacolo, porta sul palco classici, testi contemporanei e volti noti del teatro italiano. Con un occhio dichiarato anche ai più giovani, grazie ai biglietti under 30 a 8 euro.

La nuova stagione del Teatro Cinema Italia comincerà mercoledì 2 dicembre e andrà avanti fino a venerdì 9 aprile. Gli spettacoli inizieranno sempre alle 21. In tutto, sette serate distribuite in cinque mesi, dentro una sala che negli ultimi anni è tornata a contare nella vita culturale di Pontassieve e della Valdisieve.

Il programma nasce dal lavoro tra amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo. La linea è chiara: alternare titoli conosciuti, riletture di oggi e proposte meno prevedibili, senza perdere il legame con il pubblico del territorio. Non c’è solo teatro di repertorio. Nel cartellone entrano musica, reading, comicità, ricerca scenica e attenzione all’accessibilità.

La sala di via Tanzini, del resto, porta con sé una storia importante. Nata all’inizio del Novecento come Circolo Cattolico, aveva chiuso nei primi anni Novanta. Poi anni di abbandono e degrado, fino al recupero promosso dalla Fondazione San Michele Arcangelo della Bcc di Pontassieve e dalla parrocchia. Oggi quel sipario torna ad alzarsi con una stagione pensata per pubblici diversi.

Da Calvino a Pirandello: classici e contemporanei sul palco di Pontassieve

Si parte il 2 dicembre con “Gli amori difficili” di Italo Calvino, in forma di reading, con Isabella Ragonese e Rodrigo D’Erasmo. I racconti, scritti tra la fine degli anni Quaranta e la fine degli anni Sessanta, appartengono a una fase centrale dell’opera calviniana: storie brevi, fatte di esitazioni, distanze, incontri mancati. La voce dell’attrice si unirà ai paesaggi sonori costruiti dal musicista dal vivo.

Platea di un piccolo teatro con poltrone rosse e palco con sipario scuro, fogli e clipboard in primo piano
Platea e palco di un teatro durante i preparativi, immagine che richiama l’attesa per la nuova stagione di spettacoli.

Il 19 gennaio toccherà a “Sette a Tebe”, con la regia di Gabriele Vacis. Lo spettacolo parte da Eschilo, ma guarda al presente. Dentro il testo entrano richiami alle armi moderne, riflessioni di Bertolt Brecht e di James Hillman. La guerra non viene trattata come un tema antico, chiuso nei libri, ma come una questione ancora aperta. Un cambio di passo netto dopo Calvino.

Il 1 febbraio arriveranno “Gli innamorati” di Carlo Goldoni, con Claudio Casadio e Loredana Giordano, nell’adattamento di Roberto Valerio. La commedia del 1759 sarà proposta con scene e costumi moderni, ma al centro resteranno sentimenti, gelosie e malintesi. Il 10 marzo spazio invece a “Finale di partita” di Samuel Beckett con Nerval Teatro, frutto di un lungo percorso di ricerca con attori con disabilità: per la prima volta la compagnia affronterà il testo integrale, con traduzione in LIS e percorsi tattili per spettatori ciechi e ipovedenti. Chiusura il 9 aprile con “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, uno dei testi più taglienti dell’autore siciliano.

Ragonese, Cassi, Sandrelli e Scarpati: i volti più attesi della stagione

Tra le date più attese c’è quella del 2 marzo, quando Maria Cassi e Leonardo Brizzi porteranno in scena “E lasciatemi divertire!”, omaggio a Paolo Poli nel decennale della scomparsa. Lo spettacolo mescola musica, poesia e varietà, con testi di Aldo Palazzeschi, autore molto amato da Poli e vicino a quella sua ironia colta, leggera solo in apparenza.

I nomi noti, però, non mancano anche nel resto del cartellone. Isabella Ragonese, attrice abituata a passare dal cinema alla televisione fino al teatro, aprirà la stagione accanto a Rodrigo D’Erasmo, violinista e compositore, in una formula più legata all’ascolto che alla messinscena tradizionale. Più avanti, il 31 marzo, sarà la volta di Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, protagonisti di “Cari genitori”, diretto da Antonio Zavatteri.

La commedia mette al centro una famiglia. E, con la famiglia, tutto quello che può accadere quando affetti e denaro finiscono sullo stesso tavolo. Un tema semplice, quasi di casa, ma proprio per questo facile da riconoscere. In una stagione che passa da Calvino a Pirandello, da Goldoni a Beckett, questo registro più vicino alla vita di tutti i giorni serve anche a cambiare ritmo.

Biglietti under 30 a 8 euro: abbonamenti, riduzioni e informazioni utili

La campagna abbonamenti del Teatro Cinema Italia partirà con i rinnovi per i vecchi abbonati da lunedì 26 ottobre a domenica 8 novembre. I nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 9 al 22 novembre. Il prezzo è di 80 euro per l’intero e 70 euro per il ridotto. I biglietti singoli saranno in vendita da lunedì 23 novembre, al costo di 16 euro intero e 14 euro ridotto.

La novità più importante, soprattutto per il pubblico giovane, è il Biglietto Futuro, realizzato con Unicoop Firenze: gli under 30 potranno entrare a 8 euro. La stessa tariffa sarà valida anche per gli studenti universitari con la Carta dello studente della Toscana. Le riduzioni riguardano inoltre over 65, soci Coop, clienti BCC Soci Sieve e associati ACLI della provincia di Firenze.

La biglietteria sarà aperta il martedì e il giovedì, dalle 16.30 alle 17.30, oltre che un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo. Per informazioni ci sono il numero 331 4254819, attivo anche su WhatsApp, e l’indirizzo info@teatrocinemaitalia.it. Una formula semplice, da teatro vicino alla sua comunità. Ma con un cartellone che guarda ben oltre i confini cittadini.

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