Il 24 ottobre 2026 è arrivata la nomina ufficiale: Alessio Spinelli, già sindaco di Fucecchio e attuale consigliere politico del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, è stato nominato vicepresidente vicario dell’Associazione Europea della Via Francigena (AEVF). Un riconoscimento che porta la Toscana ai vertici dell’organismo continentale che gestisce e promuove uno dei cammini di pellegrinaggio più antichi e significativi d’Europa.
Chi è Alessio Spinelli e quale ruolo ricopre oggi
Spinelli è una figura ben radicata nel panorama istituzionale toscano. Già primo cittadino di Fucecchio, comune della Città Metropolitana di Firenze che si affaccia sul percorso della via Francigena, ricopre attualmente l’incarico di consigliere politico del presidente regionale Eugenio Giani. È in questa veste che si è presentato all’assemblea dell’AEVF, portando con sé la voce e il peso istituzionale della Regione Toscana.
La carica attribuita non è quella generica di vicepresidente, ma la più specifica di vicepresidente vicario, figura che implica una responsabilità diretta nella guida operativa dell’associazione in caso di assenza o impedimento del presidente. Si tratta, dunque, di un ruolo di primo piano nell’organigramma europeo dell’AEVF.
La via Francigena: un percorso europeo che attraversa la Toscana
La via Francigena collega Canterbury a Roma, attraversando Francia, Svizzera e buona parte della penisola italiana. In Toscana il cammino percorre alcune delle aree più suggestive della regione, toccando province e comuni che negli ultimi anni hanno investito in modo crescente nella valorizzazione del tracciato storico, sia dal punto di vista infrastrutturale sia sotto il profilo turistico e culturale.
Il tratto toscano è considerato tra i più frequentati dell’intero percorso europeo, e la Regione ha sviluppato nel tempo politiche specifiche per sostenere i pellegrini, migliorare la segnaletica, potenziare l’accoglienza e integrare il cammino con le filiere locali dell’agricoltura, dell’enogastronomia e dell’ospitalità. La nomina di Spinelli in seno all’AEVF si inserisce in questo quadro di impegno istituzionale continuativo.
Il significato della nomina per la Toscana e per i territori del cammino
Avere un rappresentante toscano alla vicepresidenza vicaria dell’Associazione Europea della Via Francigena significa per la Regione disporre di una voce diretta nelle decisioni strategiche che riguardano la governance del cammino a livello continentale. L’AEVF coordina gli enti locali, le regioni e i paesi aderenti lungo tutto il tracciato, dalla Gran Bretagna all’Italia, definendo standard di qualità, politiche di promozione e progetti europei di finanziamento.
Per i territori che la via Francigena attraversa — inclusi quelli del Valdarno fiorentino — la presenza di Spinelli in questo ruolo può tradursi in una maggiore capacità di accedere a risorse e programmi europei dedicati alla valorizzazione dei cammini storici. Il turismo lento, in costante crescita, rappresenta oggi una delle leve più concrete per lo sviluppo economico delle aree rurali e dei borghi minori che punteggiano il percorso.
La reazione della Regione Toscana alla nomina
La nomina, annunciata ufficialmente il 24 ottobre 2026, è stata accolta positivamente dall’ambiente istituzionale regionale. Spinelli opera a stretto contatto con la presidenza della Regione, e la sua elezione alla guida vicaria dell’AEVF può essere letta come il risultato di un impegno politico e diplomatico costruito nel tempo sui temi del turismo sostenibile, della mobilità dolce e della cooperazione europea tra enti territoriali.
Per approfondire le attività e la struttura dell’Associazione Europea della Via Francigena è possibile consultare il comunicato ufficiale della Regione Toscana.
La nomina di Alessio Spinelli a vicepresidente vicario dell’AEVF rappresenta un passaggio concreto nel posizionamento della Toscana come regione guida nella promozione della via Francigena in Europa. Nei prossimi mesi sarà interessante osservare quali iniziative prenderanno forma a partire da questo nuovo ruolo istituzionale, e in che misura i territori attraversati dal cammino — dal Valdarno alla Valdelsa, fino alla Val d’Orcia — potranno beneficiarne in termini di risorse, visibilità e progettualità condivisa a scala continentale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






