Due cantieri, oltre 1,3 milioni di euro investiti e una fase ormai vicina alla chiusura, con interventi pensati per rendere più sicura e scorrevole la viabilità verso Pomino.
Per chi ogni giorno sale dal fondovalle della Sieve verso le colline di Pomino, la Strada Provinciale 91 è da mesi sinonimo di cantieri, strettoie e passaggi regolati. Ora, però, si intravede la fine. I due interventi principali, quello all’incrocio di Scopeti e quello nel tratto colpito dalla frana, sono arrivati alla fase conclusiva.
Al sopralluogo hanno partecipato Sara Di Maio, consigliera metropolitana con delega alla Viabilità per il Mugello e il Valdarno-Valdisieve, e il sindaco di Rufina, Daniele Venturi. Un passaggio sul posto, tra mezzi ancora al lavoro e opere già ben visibili, per fare il punto sui tempi e sulle ultime sistemazioni. Di Maio ha parlato di “lavori importanti e attesi da tempo” e ha spiegato che la visita è servita anche a confrontarsi con il Comune sui prossimi interventi da programmare.
La Sp 91 “di Pomino” non è una strada qualsiasi per questa parte di territorio. Collega la valle alla zona collinare ed è percorsa ogni giorno da residenti, aziende agricole, lavoratori e visitatori diretti verso una delle aree vinicole più conosciute della Rufina. Anche per questo, dopo mesi di disagi, la messa in sicurezza della provinciale viene seguita con attenzione da chi la usa abitualmente.
Incrocio di Scopeti, più visuale e chiusura attesa entro novembre
Il primo cantiere riguarda l’incrocio a “T” tra la Sp 91 e la Statale 67 Tosco-Romagnola, in località Scopeti. Un punto noto a chi percorre spesso quel tratto. Il problema principale era la visibilità: la vecchia conformazione rendeva meno semplice entrare e uscire dalla provinciale, con spazi ridotti soprattutto per chi arrivava dalla statale.
Per allargare l’intersezione sono stati demoliti i vecchi muri che ostacolavano la visuale. Al loro posto sono state realizzate nuove opere di contenimento. L’intervento vale 300.000 euro ed è pensato per rendere l’incrocio più leggibile e ridurre le criticità nelle ore di maggiore traffico, in particolare al mattino e nel tardo pomeriggio.
La chiusura del cantiere è prevista entro il 30 novembre, salvo rallentamenti legati al meteo o alle ultime lavorazioni. In un punto dove la provinciale si innesta su una direttrice molto frequentata come la Statale 67, anche qualche metro di visuale in più può fare la differenza. Soprattutto per chi passa di lì tutti i giorni.
Frana sulla provinciale, versante consolidato e carreggiata più larga
Il secondo intervento, il più pesante dal punto di vista economico, riguarda il tratto della Sp 91 di Pomino interessato da una frana. Il quadro complessivo è di 1.060.000 euro, destinati al ripristino della sede stradale e alla stabilizzazione dell’area, con lavori sia a monte sia a valle della carreggiata.
A monte è stato eseguito il consolidamento del versante, con una rete in aderenza e un rafforzamento corticale, oltre alla costruzione di un muro di contenimento. A valle, invece, è stata realizzata una palificata, necessaria per sostenere il corpo stradale e migliorare la tenuta del tratto segnato dal movimento franoso.
È qui che il cambiamento si nota di più, anche guardando la strada. Grazie alle nuove opere, la carreggiata è stata allargata di circa un metro e mezzo, con più spazio per auto e mezzi in transito. Restano da completare, secondo il cronoprogramma, l’asfaltatura e il montaggio delle barriere di protezione. Sono gli ultimi passaggi prima della chiusura del cantiere.
Viabilità verso Pomino, lavori quasi chiusi e nuove opere da pianificare
Sommando i due interventi, l’investimento sulla provinciale di Pomino supera 1,3 milioni di euro. Una cifra importante per una strada che serve residenti e attività produttive, ma anche un movimento legato al turismo lento, alla ristorazione e al vino. La zona di Pomino, del resto, è stata citata di recente anche da Forbes tra i luoghi che contribuiscono alla tradizione del Chianti Rufina.
Il sopralluogo della Città Metropolitana è servito anche a questo: non solo controllare l’avanzamento dei lavori, ma guardare alla viabilità futura insieme al Comune. “Occorre continuare a monitorare la strada e programmare altri interventi”, ha spiegato in sostanza Di Maio, facendo capire che il tema non si esaurisce con questi due cantieri.
Non è ancora chiaro quali saranno i prossimi tratti interessati. Le valutazioni tecniche dovranno tenere conto delle priorità, delle risorse disponibili e delle condizioni della rete viaria locale. Intanto, per la Sp 91 di Pomino, la parte più lunga sembra ormai alle spalle: entro fine novembre, salvo imprevisti, la provinciale dovrebbe presentarsi con incroci più chiari, versanti consolidati e una carreggiata più sicura.






