Pontassieve

Pontassieve, Alternativa Comune chiede criteri rigorosi per la nomina del garante dell’infanzia

Il documento presentato dal gruppo consiliare richiama in particolare la necessità di rispettare i criteri previsti dalla normativa...

Alternativa Comune

Il dibattito sulla nomina del nuovo Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza approda anche nel Consiglio comunale di Pontassieve. In vista della seduta del 12 maggio, il gruppo consiliare Alternativa Comune ha presentato un ordine del giorno con cui chiede che la scelta della figura di garanzia avvenga esclusivamente sulla base di competenze professionali, indipendenza e comprovata esperienza nel settore della tutela dei minori.

A intervenire sul tema è stato il capogruppo Alessandro Cresci, che ha espresso una forte critica verso quelle che definisce logiche di spartizione politica nella selezione di incarichi istituzionali delicati. Secondo Alternativa Comune, il ruolo del Garante non dovrebbe essere considerato una nomina di carattere politico, ma una funzione tecnica e autonoma, capace di incidere concretamente sulle politiche territoriali dedicate all’infanzia e all’adolescenza.

Il documento presentato dal gruppo consiliare richiama in particolare la necessità di rispettare i criteri previsti dalla normativa regionale e dalla legge nazionale 47/2017, sottolineando l’importanza di individuare una figura dotata di esperienza documentata nel settore e pienamente indipendente dai partiti politici. L’ordine del giorno impegna inoltre l’amministrazione comunale a trasmettere formalmente la richiesta alla Presidenza del Consiglio regionale e della Giunta della Toscana.

La presa di posizione si inserisce in un dibattito più ampio già emerso in altri contesti istituzionali toscani, alimentato anche dagli interventi di associazioni del terzo settore e organizzazioni sindacali che da tempo chiedono maggiore trasparenza e imparzialità nella scelta del Garante. Tra i temi considerati particolarmente sensibili vi sono la gestione dei minori stranieri non accompagnati e il coordinamento dei progetti di accoglienza e inclusione sul territorio.

Secondo Alternativa Comune, la figura del Garante svolge una funzione strategica nella protezione dei diritti dei minori e richiede quindi competenze specifiche e capacità operative concrete. Per questo motivo il gruppo consiliare ritiene necessario evitare qualsiasi forma di condizionamento politico nella nomina.

Il confronto previsto nel Consiglio comunale del 12 maggio rappresenterà quindi un momento di verifica delle posizioni delle forze politiche locali sul tema della tutela dei minori e sull’autonomia delle istituzioni di garanzia. L’ordine del giorno punta infatti a sollecitare una riflessione più ampia sul rapporto tra rappresentanza politica, trasparenza amministrativa e difesa dei diritti delle fasce più vulnerabili della popolazione.

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