Covid-19, solo 15 Comuni della Metrocittà sotto la soglia critica:a Londa focolaio, indice da Record

Un'analisi della classifica dei Comuni sopra o sotto la soglia di 250 casi ogni 100.000 abitanti. Ecco come sono messe Valdisieve e Valdarno fiorentino: a Londa focolaio, tasso di incidenza settimanale più alto della Provincia

Cronaca
visibility1572 - martedì 06 aprile 2021
di Martina Stratini
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covid © fernando zhiminaicela da Pixabay

Solo 15 su 41 Comuni della provincia di Firenze sotto la soglia limite dei 250 casi ogni 100.000 abitanti. Sono i preoccupanti dati resi noti in un articolo di sabato 4 aprile del quotidiano "Corriere fiorentino". 

Marradi (33,01 casi), Palazzuolo sul Senio (88,89 casi), Scarperia e San Piero (122,98 casi), Pontassieve (151,37 casi), Vaglia (171,53 casi), Barberino Tavarnelle (173,54 casi), Firenzuola (177,07 casi), San Godenzo (182,15 casi), Impruneta (185.63 casi), Rignano sull'Arno (197,03 casi), Rufina (220,99 casi), Borgo San Lorenzo (222,84 casi),Vicchio (236,0 casi), Montespertoli (240,96 casi) e Bagno a Ripoli (242,60 casi).  Sono questi i Comuni della provincia di Firenze, disposti in ordine crescente rispetto alla soglia e che si trovano nei gradini più bassi della classifica, che alla data del 4 aprile 2021 risultavano al di sotto della soglia critica di 250 casi ogni 100.000 abitanti; che prevederebbe da decreto la possibilità di maggiori restrinzioni rispetto alla Regione. Fra questi, come evidenziato, troviamo tre Comuni della Valdisieve ed un Comune del Valdarno Fiorentino. 

Ventisei, invece, è il numero dei Comuni della provincia di Firenze che alla data del 4 aprile si sarebbero trovati al di sopra della soglia critica di 250 casi ogni 100.000 abitanti. Fra questi troviamo due Comuni della Valdisieve e due Comuni (su tre) del Valdarno fiorentino: Reggello (264,77 casi ogni 100.000 abitanti) e Figline e Incisa Valdarno (284,27 casi ogni 100.000 abitanti) si trovano, rispettivamente, al 24esimo e 22esimo posto nella classifica. Per la Valdisieve Pelago si troverebbe al 20esimo posto con 299,36 casi ogni 100.000 abitanti. Il dato più preoccupante è quello, però, che risulterebbe dal piccolo Comune di Londa (circa 1900 abitanti, ndr): Con il dato di 1121,20 casi ogni 100.000 abitanti Londa, alla data del 4 aprile, era il Comune della provincia di Firenze con il più alto indice di incidenza. 

Ma come si calcola l'indice di incidenza?

Prendiamo, ad esempio, che un Comune X abbia 10.000 abitanti. Nella settimana dal 29 marzo al 4 aprile nel Comune X ci sono stati 30 casi di Covid - 19. Qual'è l'incidenza settimanale (29 marzo - 4 aprile) nel Comune X?

L'operazione generale necessaria è:

(numero di casi settimanali del Comune X : numero abitanti del Comune X) x 100.000

Nel caso del nostro esempio si risolverà con: (30/10.000) x 100.000 = 300

Il caso del Comune di Londa

Londa è un Comune della Valdisieve con un basso numero di abitanti di circa 1900 abitanti. In Comuni così piccoli è facile che anche piccoli cluster di positivi a Covid-19 facciano schizzare il tasso di incidenza alle stelle. 

Secondo l'articolo del Corriere Fiorentino il tasso della settimana scorsa sarebbe oltre quattro volte al di sopra della soglia critica di 250 casi ogni 100.000 abitanti. La notizia di questi dati nelle giornate di Pasqua e Pasquetta è circolata velocemente nel Comune ed in molti, esponenti politici e cittadini, hanno chiesto conferme all'Amministrazione comunale. 

Nel pomeriggio di ieri (5 aprile, ndr) l'Amministrazione ha reso noti i dati che avrebbero portato a tale tasso di incidenza, ammettendo anche di aver effettuato una chiamata alla Regione Toscana nella settimana precedente per far divenire Londa zona rossa. I programmi sarebbero poi cambiati a seguito della proroga della zona rossa per tutto il territorio regionale: 

"Il dipartimento di Igiene Pubblica ci ha comunicato altri 8 casi negli ultimi 3 giorni facendo salire il numero dei casi totali, attualmente attivi a 50, un numero importante per il nostro paese che ci fa essere il comune della provincia di Firenze con il più alto numero di incidenza secondo il rapporto 250 casi ogni 100.000 abitanti. Vorremmo però tranquillizzare la popolazione e rassicurarli sul fatto che sono state attivate tutte le procedure necessarie a contenere il contagio.

Le avvisaglie del focolaio si sono manifestate venerdì 26 marzo quando abbiamo rilevato, dai dati forniti giornalmente dal dipartimento di Igiene Pubblica, 2 casi che ci hanno fatto pensare ad un possibile rischio focolaio. Come Amministrazione abbiamo subito contattato il Dipartimento di Igiene Pubblica, che ha attivato nel giorno stesso uno screening di massa sul potenziale luogo di focolaio. Nella stessa mattinata abbiamo contattato la Regione per richiedere che il comune di Londa fosse messo in zona rossa a scopo precauzionale a prescindere dal colore della regione stessa. Dalle informazioni ricevute abbiamo appreso che tutta la Regione sarebbe passata in zona rossa e pertanto era inutile richiedere un'ordinanza specifica per il nostro comune.

Nonostante questo, sempre nella giornata di venerdì 26 marzo abbiamo deciso di introdurre misure restrittive per l 'accesso ai parchi ed alle aree verdi. 

Lo screening del Dipartimento di Igiene Pubblica ha effettivamente evidenziato la presenza di un focolaio sul nostro territorio Comunale ed ha già nella giornata di venerdì 26 marzo disposto l' isolamento per le persone risultate positive e messo in quarantena le persone considerate contatti. Da quel giorno Il Dipartimento di Igiene sta monitorando costantemente la situazione e così come con la Asl ci confrontiamo quotidianamente per valutare la situazione.

Al momento il responsabile del Dipartimento di Igiene Pubblica ci ha tranquillizzato informandoci che la situazione è sotto controllo e non sono state rilevate situazioni di particolare rischio. Lo screening sarà ripetuto nella giornata di domani ed in base al risultato prese ulteriori decisioni.

L' aumento dei casi in questi 10 giorni era preventivato, data la rilevazione di un focolaio, e la curva dei contagi dovrebbe cominciare a decrescere non appena superato il picco di questi giorni.

Per tranquillizzare ulteriormente la popolazione crediamo sia giusto, visto che si parla di numeri ed indici esaminarli nel loro complesso. Come detto il numero di casi attivi ad oggi su Londa sono 50 che rapportati alla popolazione di Londa 1843 ( dati Asl) sono poco meno del 3% della popolazione. Di questi il 50 % è asintomatico, l altro 50% presentata sintomi per fortuna non gravi. [...]"

La dichiarazione del Comune ha comunque aperto un ampio dibattito fra i cittadini riguardo alla trasparenza o non trasparenza dei dati forniti dal Comune e dalla presenza del cluster nel territorio. 

Il gruppo consiliare "Centro Sinistra per Londa" ha richiesto, invece, la convocazione di un Consiglio comunale urgente straordinario sulla situazione Casi Covid-19 nel Comune e sulle cause che potrebbero aver portato alla situazione.  "Il nostro gruppo consiliare, sin dall'inizio di questa drammatica pandemia ha sempre offerto la propria fattiva e disinteressata collaborazione alla maggioranza per mettere in atto qualsiasi azione di contrasto alla diffusione del virus e di supporto alla cittadinanza. In questa ottica abbiamo appena inviato al protocollo una richiesta, indirizzata al Presidente del consiglio comunale, per la convocazione di un consiglio comunale urgente e straordinario.", spiega ad Ok!Valdisieve Barbara Cagnacci. 

 

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