Mukki. Dopo la vendita, Regione preoccupata: "Manca relazione tra nuova proprietà e territorio"

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visibility70 - sabato 27 giugno 2020
di Redazione Ok!Valdisieve
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Mukki passa di mano
Mukki passa di mano © Mukki sito web

“Siamo fortemente preoccupati per la situazione che si sta determinando nella Centrale del latte della Toscana. Come Regione siamo pronti a compiere ogni possibile intervento, nell’ambito delle nostre prerogative istituzionali, a salvaguardia di un ambito produttivo di grande valore e qualità”.

Si apre così una dichiarazione dell’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi sulle fortissime fibrillazioni che sta vivendo la Mukki nei suoi vertici societari. “Per domani - evidenzia Remaschi - è stata infatti convocata in maniera repentina dalla nuova proprietà una assemblea dei soci con all’ordine del giorno la sfiducia dell’intero Cda, ma già alla vigilia il presidente Paolo Campinoti, che rappresenta l’Area Metropolitana e il membro del Cda Lorenzo Petretto, presidente di Fidi Toscana, hanno annunciato le loro dimissioni. Questo terremoto ai vertici è lo specchio di una situazione che ci preoccupa molto, ma anche di una modalità di relazione tra proprietà e territorio che non comprendiamo né condividiamo. Se a questa mancanza di concertazione si aggiunge il forte disagio manifestato dai produttori per la diminuzione del prezzo del latte operata recentemente in maniera unilaterale, il quadro si fa ancora più preoccupante”.

“Queste modalità – conclude l'assessore a cui si unisce la consigliera regionale del Mugello Fiammetta Capirossi- contraddicono quanto la Newlat aveva annunciato all’atto della sua acquisizione delle quote Mukki. Ritengo perciò necessario e urgente un tavolo di confronto istituzionale con l’azienda. Sono convinto che ogni possibile soluzione debba passare attraverso un percorso di confronto e, se possibile, di condivisione.
Ci sono 60 aziende toscane, suddivise tra Mugello e Maremma che conferiscono il latte a Mukki. Sono aziende che producono latte di elevatissima qualità. Chi detiene la maggior parte delle quote Mukki non deve dimenticare che il valore del territorio è parte essenziale di questo marchio di eccellenza”.

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