Sulle colline intorno a Pontassieve si nasconde una costruzione insolita che racconta un passato agricolo poco conosciuto, tra paesaggi toscani e antichi mestieri.
Nel territorio di Montefiesole, una testimonianza dell’Ottocento è stata recuperata dopo anni di abbandono. La sua storia intreccia restauro e tradizioni rurali, ma solleva anche una domanda pratica per chi vorrebbe scoprirla da vicino: quando è possibile accedere alla struttura?
Dall’Ottocento all’abbandono: la storia del mulino sulle colline della Valdisieve
Il Mulino a Vento di Montefiesole risale alla prima metà del XIX secolo. Nacque come struttura produttiva al servizio delle campagne della zona, in un territorio dove la lavorazione dei cereali era parte della vita rurale di ogni giorno. Poi, con il passare del tempo, perse la sua funzione originaria. Rimase fermo, inutilizzato, fino a finire in condizioni di forte degrado.
Le murature, gli spazi interni e il sistema meccanico portavano addosso i segni dell’abbandono, come spesso accade alle architetture agricole minori. “Era un pezzo di paesaggio quasi dimenticato”, raccontano ancora in zona parlando del vecchio mulino. La sua particolarità è tutta qui: un mulino a vento sulle colline di Pontassieve, tra vigneti, oliveti e poderi, non è certo una presenza comune.
Il restauro del 2000 e gli ingranaggi tornati a raccontare la macinazione
La svolta è arrivata nel 2000, quando il Comune di Pontassieve e la Fattoria Lavacchio hanno avviato un progetto di recupero, con il sostegno della Comunità europea e il lavoro di tecnici e specialisti. Tra loro anche esperti arrivati dai Paesi Bassi, dove la cultura dei mulini a vento è ancora molto viva e studiata.

Il mulino a vento sulle colline di Pontassieve, tra uliveti e vigneti della Valdisieve.
L’intervento non si è limitato a mettere in sicurezza la torre. Si è lavorato anche sul sistema meccanico, studiando ciò che era rimasto e confrontandolo con altri mulini a torre ancora funzionanti. All’interno si possono vedere gli ingranaggi in legno, i meccanismi che trasmettevano il movimento e le macine usate per trasformare il grano in farina.
Non è soltanto qualcosa da guardare da fuori. È una macchina agricola rimessa in condizione di spiegare, pezzo dopo pezzo, come funzionava. Il restauro ha cercato di restituire al mulino non solo l’aspetto esterno, ma anche il legame con il lavoro nei campi e con la memoria agricola del territorio.
Visite alla Fattoria Lavacchio: dove si trova e come organizzare l’accesso
Il mulino a vento di Montefiesole si trova in via di Montefiesole, nel comune di Pontassieve, all’interno della proprietà legata alla Fattoria Lavacchio, azienda agricola conosciuta per la produzione di vino e olio.
Non è un museo sempre aperto, con ingresso libero in qualsiasi momento. Per visitare gli spazi interni e vedere da vicino i meccanismi della macinazione bisogna contattare prima la struttura e verificare disponibilità, modalità di accesso ed eventuali costi. Le informazioni aggiornate si possono richiedere attraverso il sito ufficiale della fattoria, fattorialavacchio.com.
La zona, in ogni caso, merita anche per una gita con calma sulle colline sopra Pontassieve, tra strade secondarie, campi coltivati e scorci sulla Valdisieve. Meglio organizzarsi prima di partire, soprattutto se l’obiettivo è entrare nel mulino e non limitarsi a vederlo dall’esterno. Per chi vive nei dintorni è una curiosità da riscoprire; per chi arriva da Firenze o da fuori provincia, una tappa diversa dal solito giro tra borghi, cantine e paesaggi rurali.






