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Sessant’anni di fedeltà a Don Milani: la lettera di Alessandro Mazzerelli che riapre il dibattito sul “vero Profeta”

Dall’accordo del 1966 con Don Lorenzo Milani alla proposta di una statua nel 2026: memoria, politica e coscienza cattolica nella testimonianza di Mazzerelli

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Don Milani Don Milani © nn
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Sessant’anni possono sembrare un’eternità, soprattutto in un tempo in cui le parole cambiano peso e significato con estrema rapidità. Eppure Alessandro Mazzerelli rivendica, con fermezza quasi provocatoria, la fedeltà a una “parola data” nel 1966 a Don Lorenzo Milani, ricordando un accordo umano e politico che, a suo dire, non è mai venuto meno. Una lettera densa di riferimenti storici, spirituali e ideologici che rilancia la figura del priore di Barbiana come profeta scomodo e non addomesticabile, e annuncia l’intenzione di celebrarne la memoria autentica con l’inaugurazione di una statua il 31 luglio 2026. Un testo che riaccende il confronto su Don Milani, sulla sua eredità e sulle molte letture che, nel tempo, ne hanno conteso il significato. Ecco la sua lettera:

Sessant'anni nella vita di ogni uomo sono una moltitudine. In un mondo ove l'affermazione di oggi è negata e contraddetta domani, la fedeltà alla "parola data" sessant'anni or sono sembra una follia. Eppure è tutto vero. Il 31 luglio 1966 fra chi scrive e Don Lorenzo Milani, il più grande Profeta cattolico del secolo scorso, intercorse un accordo che "non dovevo tradire", mentre Lui avrebbe fatto la Sua unica scelta politica facendo aderire tutti i "suoi ragazzi" ad una Associazione Giovanile che avevo fondato nel 1962, denominata "Forza del Popolo". Di quella scelta politica del Profeta sopravvive tutto e lo sarà per sempre: dal Decalogo di Barbiana alla definizione del comunismo, dalla critica all'esperienza politica dei cattolici al"sogno" antiimperialista dei "ventimila sanmarini" e alla "linea rossa" dell'etica cattolica...  Sì, sono trascorsi sessant'anni, ma io riconfermo, con "giovanile" fermezza, la parola data. Quest'anno, se siamo veri "amici" del Profeta, abbiamo il dovere di ricordare l'evento e il vero Don Milani. Lo faremo con l'inagurazione di una statua e una relativa cerimonia che, a Dio piacendo, avrà luogo il 31 luglio 2026. 
Grazie per l'attenzione e fraterni auguri.

Chi è Alessandro Mazzerelli? Nasce a Firenze nel 1943, nel 1962 fonda l’Associazione Giovanile “Forza del Popolo” alla quale, a seguito di un incontro con Don Lorenzo Milani, vi aderiranno tutti i “ragazzi” della Scuola parrocchiale. Mazzerelli ha pubblicato: 

  • Manifesto del Socialismo d’Azione (1977); 
  • Il riscatto, Roma, Edizioni Dehoniane (1980); 
  • Né schiavi di Roma, né servi di Milano, Rimini, Il Cerchio (1998); 
  • Il profeta tradito. Come e perché la sinistra si è appropriata di don Milani, Roma, Edizioni Liberal (2005); 
  • Ho seguito don Lorenzo Milani, profeta della Terza Via, Rimini, Il Cerchio (2007); 
  • Parole eterne del mio amico don Lorenzo Milani, profeta in Barbiana, Rimini, Il Cerchio (2010); 
  • Ventimila Sammarini. La Profezia sulla inevitabile sovranità dei popoli di tutto il mondo, Rimini, Il Cerchio (2014); 
  • Don Lorenzo Milani Sacerdote di Dio. Profezie e politica, San Marino, Edizioni AIEP (2018); 
  • Il Riscatto: le esperienze di un giovane che incontrò e non tradì le Profezie di Don Lorenzo Milani, Roma, If Press (2022); 
  • Il Sogno di Don Milani, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina (2022-2024)

 

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