A Pontassieve si accende il dibattito politico attorno al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti “Genius” e all’applicazione della tariffa corrispettiva TARIC. Nel corso del Consiglio comunale, il gruppo di opposizione Alternativa Comune ha espresso forti critiche nei confronti della gestione del servizio e della risposta fornita dal gestore Alia, definita politicamente e tecnicamente insufficiente.
Secondo quanto riportato dal capogruppo Alessandro Cresci, il nuovo sistema basato su cassonetti “intelligenti” e sensori digitali starebbe generando numerose anomalie nella rilevazione dei conferimenti. L’opposizione segnala discrepanze nei dati registrati dall’applicazione ufficiale, con pesi e volumi attribuiti ai rifiuti che risulterebbero variabili e non coerenti. Tra gli esempi citati, lo stesso conferimento di rifiuti organici verrebbe contabilizzato con valori differenti in momenti diversi, mentre sarebbero stati rilevati anche addebiti per aperture dei cassonetti senza effettivo conferimento di materiale.
Nel dibattito consiliare, l’amministrazione comunale avrebbe difeso il sistema evidenziando l’esistenza di meccanismi di compensazione dei dati su base trimestrale e sostenendo che le eventuali imprecisioni avrebbero un’incidenza limitata sulla tariffa finale. Una spiegazione che, secondo Alternativa Comune, non chiarirebbe tuttavia le criticità segnalate dai cittadini.
Il gruppo di opposizione ha definito il quadro tecnico illustrato in aula come insufficiente a garantire trasparenza e correttezza nell’applicazione della tariffa puntuale, sottolineando come il principio “chi più produce rifiuti, più paga” rischi di essere compromesso da sistemi di rilevazione considerati non pienamente affidabili. Vengono inoltre richiamati i costi sostenuti per l’introduzione del nuovo modello di raccolta, insieme ai disagi organizzativi segnalati dalla cittadinanza, tra cui modifiche alla viabilità urbana e difficoltà operative nella gestione quotidiana dei conferimenti.
Alternativa Comune ha inoltre criticato la scelta dell’amministrazione di affidarsi integralmente al gestore del servizio, chiedendo un maggiore controllo pubblico e una verifica approfondita sul funzionamento del sistema tecnologico adottato. Secondo l’opposizione, i cittadini avrebbero diritto a un quadro chiaro, trasparente e verificabile delle modalità di calcolo della tariffa e dell’effettiva affidabilità degli strumenti utilizzati.
La vicenda si inserisce in un più ampio confronto politico sul modello di gestione dei rifiuti e sulla transizione verso sistemi di tariffazione puntuale, tema che continua a suscitare dibattito tra esigenze di innovazione, sostenibilità e garanzie di equità per gli utenti.






