Pontassieve

Viaggi della Memoria. A Gusen l’omaggio ad Archimede Piani deportato da Acone

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco e consigliere metropolitano Carlo Boni, il presidente del Consiglio comunale...

ARCHIMEDE PIANI

Nell’ambito del “Viaggio della Memoria” organizzato dalla sezione fiorentina dell’ANED insieme ai comuni della città metropolitana di Firenze, la delegazione del Comune di Pontassieve ha reso omaggio ad Archimede Piani, cittadino originario di Acone e vittima della deportazione nazifascista. La commemorazione si è svolta nel campo di Gusen, in Austria, luogo simbolo della repressione e dello sterminio nei lager del sistema concentrazionario nazista.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco e consigliere metropolitano Carlo Boni, il presidente del Consiglio comunale Leonardo Ceccarelli, insieme a studenti e docenti degli istituti scolastici Balducci e Maltoni. La delegazione si è raccolta davanti alla targa commemorativa collocata nel Memoriale di Gusen, installata nel 2016 per ricordare la vicenda personale di Archimede Piani e, più in generale, delle vittime deportate dal territorio fiorentino.

La ricostruzione storica ricorda che Piani fu arrestato il 27 aprile 1944 e successivamente deportato verso il complesso di Mauthausen, partendo dal binario 6 della stazione di Santa Maria Novella. Il suo destino si concluse dopo meno di due mesi di prigionia nel sottocampo di Gusen, uno dei luoghi più duri del sistema concentrazionario. La sua memoria è oggi preservata sia nel sito austriaco sia attraverso una pietra d’inciampo collocata a Firenze in via Mannelli, che ne ricorda il passaggio e la deportazione.

La presenza della delegazione istituzionale e scolastica a Gusen assume un valore simbolico particolarmente significativo, in quanto rappresenta il legame tra la storia locale e la più ampia storia europea del Novecento. Il momento di raccoglimento si inserisce in un percorso educativo e civile volto a trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza delle tragedie legate ai regimi totalitari.

L’iniziativa ribadisce inoltre l’impegno della comunità di Pontassieve nella tutela della memoria storica e nella promozione dei valori di libertà, dignità umana e democrazia, considerati elementi fondamentali della convivenza civile e del patrimonio condiviso delle istituzioni locali.

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