Londa

Londa. Il Comitato Crinali Liberi in presidio a Firenze contro il progetto eolico

Londa viene descritta dai promotori della petizione come una porta di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi...

Crinali liberi

Manifestazione lunedì 26 ottobre, dalle 15 alle 18, in piazza Duomo 10. Il comitato annuncia la consegna delle firme raccolte contro il progetto “Londa”, che prevede sei aerogeneratori alti 200 metri sui crinali appenninici.

Un presidio davanti alla Giunta regionale Toscana per chiedere la tutela dei crinali di Londa e richiamare l’attenzione sul futuro dell’Appennino. È l’iniziativa promossa dal Comitato Crinali Liberi LONDA, in programma lunedì 26 ottobre, dalle 15 alle 18, in piazza Duomo 10 a Firenze. Durante la manifestazione sarà consegnata alla Regione la petizione “Per la difesa dell’Appennino di Londa, porta di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi”, sottoscritta da cittadini contrari al progetto eolico previsto nell’area.

Il presidio è stato presentato dal comitato come un passaggio importante prima della Conferenza dei Servizi, nell’ambito della quale le istituzioni competenti saranno chiamate a esaminare il progetto denominato “Londa”, proposto da Hergo Renewables, società riconducibile al gruppo Eni.

Secondo quanto riferito dal comitato, il piano prevede l’installazione di sei aerogeneratori alti circa 200 metri sui crinali appenninici, in un’area montana che raggiunge quote intorno ai mille metri. Dimensioni e localizzazione degli impianti sono tra gli elementi al centro delle preoccupazioni espresse dai promotori della mobilitazione.

Il Comitato Crinali Liberi ritiene che la realizzazione del progetto potrebbe avere conseguenze rilevanti sul paesaggio, sull’ambiente naturale e sulle attività economiche locali. Tra le criticità indicate figurano il possibile impatto sui terreni interessati dagli espropri, le ricadute sulle iniziative imprenditoriali legate alla valorizzazione della montagna e le ripercussioni sul turismo lento e sui prodotti del territorio.

Un altro tema sollevato riguarda la continuità ecologica tra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e l’area di Vallombrosa. Secondo il comitato, la presenza dei grandi aerogeneratori potrebbe compromettere un contesto ambientale considerato strategico per il collegamento tra aree naturali.

Londa viene descritta dai promotori della petizione come una porta di accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, con un patrimonio paesaggistico e naturalistico che rappresenta una risorsa per la comunità e per le prospettive di sviluppo del territorio. Da qui la richiesta di evitare che i crinali siano trasformati, secondo la loro valutazione, in aree a prevalente carattere industriale.

La mobilitazione punta quindi a portare le istanze dei cittadini all’attenzione della Regione prima della fase decisionale sul progetto. Il comitato invita a partecipare al presidio di Firenze, ringraziando quanti hanno sostenuto la petizione e chiedendo che nella valutazione siano considerate le ricadute ambientali, paesaggistiche, sociali ed economiche dell’intervento.

La petizione è consultabile sulla piattaforma OpenPetition, alla pagina dedicata alla difesa dell’Appennino di Londa.

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