Londa

Parco eolico di Londa: i Comuni, Ente Parco e Soprintendenze dicono no al progetto

Si è conclusa la fase dei pareri per l'impianto da 30 MW sui crinali della Montagna Fiorentina che si affacciano sulle valli del Mugello e del Casentino al confine del Parco Nazionale Foreste Casentinesi. Tanti sono gli enti locali e gli organi di tutela a bocciare le integrazioni della società proponente.

Eolico

I Comuni del territorio e le autorità di tutela ambientale hanno espresso un’opposizione pressoché unanime al progetto per la realizzazione del parco eolico industriale denominato “Londa”. La documentazione, relativa al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) presso la Regione Toscana, registra dunque il parere contrario della quasi totalità degli enti locali interessati e degli organi statali.

Il progetto, presentato dalla società Hergo Renewables S.p.a., prevede l’installazione di 6 aerogeneratori da 5 MW ciascuno, con altezza massima all’apice delle pale pari a 200 metri. Le torri eoliche dovrebbero sorgere sui crinali montani in località Castelnuovo, nel territorio comunale di Londa, mentre le opere di connessione alla rete elettrica e la viabilità di cantiere interesserebbero i Comuni di Dicomano, Rufina e Pratovecchio Stia.

Il quadro dei pareri territoriali

La mappa delle posizioni inviate dagli enti locali evidenzia una netta contrarietà. Il Comune di Londa, sede dell’impianto, ha formalizzato il proprio no attraverso una delibera di Consiglio, contestando l’impatto sul paesaggio di crinale e l’incompatibilità con la vocazione turistica dell’area. Analoghe posizioni contrarie sono state assunte dai Comuni di Pratovecchio Stia, Rufina e San Godenzo, oltre che dalle amministrazioni confinanti del versante romagnolo e valdarnese.

L’unica apertura condizionata giunge dal Comune di Dicomano, che ha espresso parere favorevole limitatamente alla Stazione Elettrica Condivisa prevista sul proprio suolo, subordinandolo tuttavia al rispetto di rigide prescrizioni e al recepimento delle istanze critiche dei Comuni vicini.

I rilievi degli enti tecnici e di tutela

A gravare sull’iter autorizzativo sono anche le valutazioni degli organi di tutela. La Soprintendenza Speciale per il PNRR ha rilasciato parere negativo, evidenziando il pregiudizio per il patrimonio paesaggistico e il rischio per i depositi archeologici della zona. L’Ente Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna ha respinto lo Studio di Incidenza Ambientale per incompletezza nelle valutazioni sulla tutela dell’avifauna e dei chirotteri. Criticità ambientali ed operative sono state sollevate anche da ARPAT, in merito ai livelli acustici notturni e alla gestione delle terre da scavo, e da SNAM Rete Gas, che ha segnalato interferenze non risolte con i metanodotti ad alta pressione della rete nazionale.

I dati sul vento risultano secretati. Dalla pubblicazione del Progetto tante sono state le iniziative messe in campo da cittadini residenti nel territorio organizzati in Associazioni e Comitati per esprimere opposizione al Progetto che andrebbe a compromettere il futuro di Londa in quanto Comune del Parco Nazionale e a industrializzare in modo irripristinabile il corridoio ecologico di Croce a Mori che connette il Parco alla Riserva biogenetica di Vallombrosa e alle aree protette del Pratomagno. La decisione finale spetterà ora alla Conferenza di Servizi della Regione Toscana chiamata ad ascoltare tutti i pareri e le voci di forte dissenso del territorio.

Elenco delle risposte dei singoli Comuni:

Ente Locale / Comune Posizione Ufficiale Dettaglio dell’Atto e Motivazioni Principali
Comune di Londa (FI) (Sede dell’impianto) ❌ NO POLITICO E TECNICO Il Consiglio Comunale ha approvato un parere politico negativo formale (Delibera CC n. 16/2026), contestando la devastazione del paesaggio di crinale, la mancanza di coerenza con la vocazione turistica e naturale del comune e l’inadeguatezza delle compensazioni proposte dal proponente.
Comune di Pratovecchio Stia (AR) ❌ NO CATEGORICO Con Delibera di Consiglio n. 24/2026 (che ha annullato in autotutela la precedente DGM n. 88 per vizio di incompetenza), il Comune ha espresso parere contrario vincolante. Rileva la violazione della fascia di rispetto (3 km) dai beni tutelati e dal Parco Nazionale e l’impatto distruttivo sui tracciati e le frazioni montane (es. Gualdo).
Comune di Rufina (FI) (Opere di connessione) ❌ NO CONFERMATO La Giunta Comunale (Delibera n. 10/2026) ha ribadito la propria contrarietà, evidenziando che le integrazioni di Hergo Renewables non superano le criticità relative all’impatto visivo, alle infrastrutture di smistamento elettrico e all’appesantimento della viabilità locale.
Comune di San Godenzo (FI) ❌ NO UNANIME Con Delibera di Consiglio del 21/07/2026, approvata all’unanimità, ha espresso parere negativo in quanto l’opera altererebbe irrimediabilmente l’equilibrio del crinale appenninico e l’economia sostenibile legata all’ambiente.
Comuni Limitrofi (Portico e San Benedetto, Premilcuore, Pelago) ❌ NO (Impatti di Area Vasta) I Comuni della versante romagnolo e valdarnese hanno presentato formali pareri negativi ai sensi dell’art. 30 D.Lgs. 152/2006, denunciando la compromissione delle visuali panoramiche e dei quadri paesaggistici dell’Appennino Tosco-Romagnolo.
Comune di Dicomano (FI) (Opere di connessione) 🟢 SÌ CONDIZIONATO È l’unico Comune ad aver espresso un parere favorevole (Delibera Giunta n. 91 del 03/08/2026), ristretto alla sola realizzazione della Stazione Elettrica Condivisa (SEC) nel proprio territorio, ma subordinato a rigide prescrizioni ambientali e a condizione che la Regione consideri prioritarie le contestazioni di Londa e Rufina.

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