OK!Valdisieve

Stili di apprendimento per una crescita più consapevole dell'individuo

L'Associazione fiorentina Lo Schicco di Grano descrive in modo chiaro le varie tipologie di apprendimento

  • 89
Apprendimento Apprendimento © Dmitry Ratushny
Font +:
Stampa Commenta

Oggigiorno, è sempre più importante essere consapevoli di come si apprende, di qual è il nostro peculiare stile di apprendimento, che non è lo stesso per tutti, per poter sfruttare al meglio le nostre potenzialità e studiare con profitto: i canali sensoriali, infatti, filtrano le informazioni in maniera preferenziale da persona a persona e influiscono profondamente sulla modalità di apprendimento dell’individuo. 

I canali sensoriali sono 4: verbale-visivo, visivo non verbale, cinestetico e uditivo.
Chi predilige il canale visivo-verbale è particolarmente agevolato nello studio da schemi scritti, riassunti, istruzioni scritte in maniera chiara e immagini affiancate da una spiegazione verbale. Chi utilizza il canale visivo non verbale, invece, è particolarmente favorito dall'utilizzo di colori, mappe, immagini, tabelle, grafici e qualsiasi elemento che sfrutti, appunto, l'aspetto visivo. Inoltre, c'è il canale uditivo che, al contrario, è particolarmente adatto per quelle spiegazioni che vengono fornite in maniera prettamente orale e che prevedono, quindi, l’ascolto di una spiegazione, sia dal vivo sia attraverso eventuali registrazioni di quanto deve essere appreso. È preziosa, in questo caso, “la lettura con le orecchie” perciò, per chi predilige questo canale sensoriale l'utilizzo di audiolibri o di strumenti quali la sintesi vocale, che consentono l’ascolto del testo scritto, è l’ideale, sia che si tratti di un racconto sia che si tratti di materiale scolastico da apprendere e poi ricordare.  Infine, esiste il canale cinestetico, per cui le persone che prediligono questa modalità apprendono meglio “facendo” e sfruttando la manipolazione di materiali; dunque, attraverso esempi pratici come se fossero piccoli esperimenti.

Lo stile di apprendimento, come abbiamo appena visto, è il modo personale con cui ognuno di noi organizza ed elabora l'informazione in entrata, e può riguardare sia compiti scolastici che attività quotidiane (Messick, 1976).

Gli stili cognitivi, secondo Miller (1987), dipendono da percezione, memoria e pensiero. Riguardo alla percezione possiamo distinguere uno stile analitico e uno globale Il primo è caratterizzato dalla necessità di un tempo maggiore per fornire delle risposte agli input, anche se le risposte che vengono poi erogate sono molto precise. Tuttavia, il continuo concentrarsi sui dettagli fa correre il rischio di complicare le cose; lo stile globale, invece, è caratterizzato da risposte intuitive e molto più veloci. Tuttavia, in questo caso, le persone caratterizzate da questo stile percettivo, rischiano di non cogliere le sfumature di quello che stanno elaborando e spesso non sono in grado di cogliere le differenze o le somiglianze.

Per quanto attiene alla memoria, anche il modo in cui vengono immagazzinate le informazioni che elaboriamo può essere diverso:  attraverso il canale visivo le persone tendono a ricordare quello che vedono, la disposizione spaziale degli oggetti, i colori che fungono da primo aggancio che gli permette poi di rievocare dalla memoria le informazioni correlate; oppure la memorizzazione può essere di tipo verbale, per cui le persone tendono a ricordare quello che ascoltano e quindi uno stimolo verbale, ad esempio una specifica parola, può essere in grado di rievocare in loro particolari ricordi. Inoltre, possiamo distinguere uno stile divergente e uno stile convergente. Il primo è caratterizzato dalla flessibilità e dalla creatività con cui vengono elaborate e manipolate le informazioni in arrivo: da uno stimolo semplice queste persone riescono a produrre un risultato totalmente nuovo e particolare; invece, lo stile convergente è proprio di chi è maggiormente incline a una modalità di pensiero che segue un percorso lineare che parte da un punto per arrivare ad un altro, dunque, a una forma di pensiero logico-analitica, anziché globale-sintetica.

Concludiamo dicendo che ognuno di noi, anche inconsapevolmente, ha uno stile che predilige e che dovrebbe essere valorizzato per agevolare l’apprendimento ad ogni età.

Per informazioni sulle attività de Lo Schicco di Grano APS: [email protected]

Lascia un commento
stai rispondendo a