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Sostituire la vasca con un box doccia: idee e soluzioni

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box doccia box doccia © Barry D
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Nei bagni moderni, mai troppo grandi e sempre più orientati alla funzionalità ed alla praticità, un elemento ingombrante e dispendioso come la vasca da bagno trova sempre meno spazio. I motivi sono diversi: al di là della superficie occupata, infatti, l’utilizzo della vasca implica un maggior consumo di acqua e, nondimeno, fare il bagno richiede molto più tempo di una doccia. Quest’ultima, quindi, sembra rispondere molto meglio alle esigenze moderne di economicità; non è un caso, infatti, che nell’ambito della ristrutturazione di vecchi bagni, le vasche vengano quasi sempre sostituite con un più pratico box doccia, allo scopo di guadagnare spazio e ridurre il consumo di acqua. In tal caso, sono diverse le soluzioni attuabili, a seconda dello spazio sfruttabile e del budget di spesa a disposizione.

Piatto doccia a raso

Nei bagni moderni, spesso i piatti doccia vengono installati allo stesso livello del pavimento, così da ottenere un design pulito, minimal ed elegante. In aggiunta, questa soluzione consente di agevolare le operazioni di pulizia, evitando l’accumulo di sporco attorno al dislivello tra il piatto della doccia e il piano di calpestio del bagno. I piatti e i prodotti per la zona doccia necessari a implementare questa ‘trasformazione’ possono essere acquistati nei negozi specializzati e nei punti vendita dei franchise settoriali così come online, avvalendosi di e-commerce quali Exagonshop.

Box doccia walk-in

Soluzione particolarmente innovativa e di notevole impatto visivo, la doccia “walk-in” si differenzia da installazioni più tradizionali in quanto delimita il perimetro del box mediante un solo elemento verticale. In sostanza, la doccia ha due lati ‘aperti’, in quanto privi di ante, sia fisse che scorrevoli o incernierate. I modelli walk-in sono molto in voga negli ultimi anni, soprattutto nei grandi bagni di design contraddistinti da elementi di arredo e finiture particolarmente ricercati. Alcune varianti delle docce walk-in prevedono semplicemente che non venga inserito uno sportello, lasciando così un solo lato ‘aperto’. È facile intuire come questa soluzione debba essere progettata in maniera accurata, così da risultare il più funzionale possibile.

Vano doccia in muratura

In relazione allo stile con cui è allestito e arredato il bagno, è possibile valutare la possibilità di creare un vano doccia in muratura. L’interno del ‘box’ può essere rivestito di piastrelle, marmo o pietra, a seconda dell’effetto che si vuole ottenere (e del budget a disposizione). Questa opzione implica la costruzione di due ‘pareti’ ortogonali tra le quali collocare una porta di vetro per l’accesso alla doccia; il piano può essere posato a livello del pavimento oppure realizzato direttamente in muratura con uno scolo centrale. In alternativa, si può ricavare un box doccia in un angolo, montando due pannelli trasparenti ortogonali così da individuare un vano a pianta quadrata o rettangolare.

Vasca con colonna doccia

È l’opzione più ‘conservativa’, adatta a chi non vuole rinunciare alla vasca ma, al contempo, intende sfruttare anche i vantaggi garantiti da una doccia. Optando per questa soluzione, è possibile lasciare in sede la vecchia vasca oppure sostituirla con una di pari dimensioni (per risparmiare, è anche possibile sovrapporre la nuova vasca a quella vecchia). Al contempo, realizzando gli opportuni interventi edilizi e idraulici, nell’area sovrastante la vasca si colloca una colonna doccia oppure un sifone; molti modelli ‘ibridi’ vasca-doccia prevedono che almeno una parte del lato lungo della vasca venga chiuso da un elemento trasparente, fisso o mobile.

I costi

Il budget disponibile, come accennato, è uno dei fattori da prendere in considerazione quando si decide di sostituire la vasca con un vano doccia. Il preventivo di spesa complessivo, al netto dei costi per la manodopera specializzata, spazia dai 400 euro ai 3.000 euro, in relazione alla portata dell’intervento e dalla qualità degli elementi nuovi.