Valdarno Fiorentino

Alzheimer, a Figline una serata per conoscere la malattia e affrontarla con consapevolezza

Nel corso della serata è prevista anche la proiezione del cortometraggio “C’è da comprare il latte”, diretto da Pierfrancesco Bigazzi e interpretato da...

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Conoscere meglio la malattia di Alzheimer, approfondirne gli aspetti medici e psicologici e offrire alle famiglie strumenti utili per affrontare le difficoltà della quotidianità. È questo l’obiettivo dell’incontro “Non ti scordar di me – Riflessioni scientifiche, sociali ed umane sull’Alzheimer”, in programma lunedì 28 settembre alle 21 al Centro Sociale Il Giardino, in via Roma a Figline e Incisa Valdarno.

L’iniziativa, organizzata dalla Spi Cgil Valdarno Fiorentino con il patrocinio del Comune di Figline e Incisa Valdarno, si inserisce nel calendario di appuntamenti legati alla Giornata mondiale dell’Alzheimer e propone un momento di informazione e confronto aperto a cittadini e famiglie. Il percorso affronterà la malattia partendo dagli aspetti medico-scientifici per arrivare alle conseguenze psicologiche, sociali e familiari.

A intervenire saranno la dottoressa Patrizia Sommazzi, geriatra e neurologa, e il dottor Alberto Peri, geriatra, che approfondiranno le caratteristiche dell’Alzheimer, la sua evoluzione e gli aspetti relativi alla diagnosi e alla gestione della malattia. La dottoressa Claudia Gatteschi, psicologa della cooperativa sociale Nomos, si occuperà invece delle ripercussioni psicologiche della patologia e del sostegno necessario alle persone colpite e ai familiari che se ne prendono cura.

Nel corso della serata è prevista anche la proiezione del cortometraggio “C’è da comprare il latte”, diretto da Pierfrancesco Bigazzi e interpretato da Alessandro Benvenuti e Roberto Abbiati. Il regista sarà presente all’incontro. Attraverso il linguaggio cinematografico, il cortometraggio affronta il tema dell’Alzheimer e le difficoltà che la malattia può comportare per le persone direttamente coinvolte e per chi vive loro accanto. Bigazzi aveva già dedicato un lavoro al tema con il cortometraggio “Ofelia”.

Al termine degli interventi sarà lasciato spazio alle domande del pubblico, con l’intento di favorire un confronto diretto tra cittadini, professionisti e organizzatori. L’incontro vuole così rappresentare non soltanto un’occasione di approfondimento, ma anche un momento di ascolto per chi affronta quotidianamente le conseguenze della malattia.

“Parlare di Alzheimer significa prima di tutto aiutare le persone e le famiglie a non sentirsi sole di fronte ad una malattia complessa, che ha conseguenze sanitarie, psicologiche e sociali molto importanti”, sottolinea l’assessora al Sociale del Comune di Figline e Incisa Valdarno, Ilaria Mori. Secondo l’assessora, iniziative di questo tipo contribuiscono a fare informazione, comprendere meglio la malattia e conoscere gli strumenti disponibili per affrontare le difficoltà della vita quotidiana.

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