Il progetto della linea tramviaria tra Piazza della Libertà e Rovezzano si arricchisce di una significativa componente ambientale. Il 7 novembre 2026 il Comune di Firenze ha presentato la cosiddetta variante verde alla tramvia Libertà-Rovezzano, un aggiornamento progettuale che punta a integrare la nuova infrastruttura di mobilità con un patrimonio arboreo e verde urbano sensibilmente ampliato rispetto alla versione precedente. Per i residenti del Quartiere 2 e per i pendolari della Valdisieve che transitano quotidianamente da Rovezzano, si tratta di uno sviluppo rilevante su un’opera destinata a modificare in modo duraturo il paesaggio urbano di questa parte della città.
La tramvia Libertà-Rovezzano: il tracciato e le dimensioni del progetto
La linea, identificata come Linea 3.2.2, si sviluppa per circa 6,2 chilometri con 15 fermate lungo il percorso che collega Piazza della Libertà alla stazione di Rovezzano. Si tratta di un asse strategico per la mobilità fiorentina, capace di connettere il centro storico con una delle zone di ingresso orientale alla città, servita anche dalla ferrovia e utilizzata da molti pendolari provenienti dalla Valdisieve e dal Valdarno fiorentino.
La presentazione è avvenuta alla presenza della sindaca Sara Funaro e dell’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che hanno illustrato i contenuti della variante agli interlocutori istituzionali e ai rappresentanti dei quartieri interessati.
La variante verde: 395 alberi in più e quasi 2.200 metri quadrati di aree verdi
Il cuore della variante verde è un incremento consistente del verde urbano lungo il tracciato. Il progetto aggiornato prevede 395 alberi aggiuntivi rispetto alla versione precedente, una cifra che dà la misura dell’attenzione dedicata alla componente ambientale nell’ambito di un’opera di mobilità di questa scala.
Oltre agli alberi, la variante introduce un aumento delle aree verdi di quasi 2.200 metri quadrati e un ampliamento dei binari inerbiti di quasi 3.500 metri quadrati. I binari inerbiti, soluzione già adottata in altre tratte tramviarie fiorentine, contribuiscono a ridurre l’effetto isola di calore urbano, a migliorare la permeabilità del suolo e a offrire un impatto visivo meno invasivo rispetto all’asfalto tradizionale.
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Il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi ha sottolineato l’importanza dell’attenzione al patrimonio arboreo nell’ambito di questa infrastruttura di mobilità, evidenziando come la variante verde risponda a una sensibilità diffusa tra i residenti della zona riguardo alla qualità degli spazi pubblici e alla tutela del verde esistente.
Il significato della variante per il territorio e per i pendolari
Per chi vive o lavora lungo la direttrice Libertà-Rovezzano, la tramvia rappresenta una promessa concreta di riduzione del traffico veicolare e di miglioramento della qualità dell’aria. L’integrazione con la stazione di Rovezzano, nodo ferroviario utilizzato da numerosi pendolari della linea Firenze-Pontassieve e dell’intera Valdisieve, rende questo progetto particolarmente rilevante anche per chi ogni giorno entra in città dal versante orientale.
La variante verde aggiunge a questa prospettiva una dimensione ambientale che va oltre la semplice funzione di trasporto: quasi 6.000 metri quadrati complessivi tra nuove aree verdi e binari inerbiti, combinati con centinaia di nuovi alberi, trasformano il tracciato in un corridoio verde urbano. È un approccio che diverse città europee hanno adottato nelle proprie reti tramviarie, e che Firenze applica ora in modo sistematico a questa tratta.
Il contesto istituzionale e i prossimi passi
La presentazione del 7 novembre 2026 segna un passaggio formale nel percorso progettuale della Linea 3.2.2. Il comunicato ufficiale del Comune di Firenze descrive la variante come un miglioramento sostanziale rispetto alla versione precedente, con la sindaca Funaro e l’assessore Giorgio a fare da garanti istituzionali dell’impostazione del progetto.
Il coinvolgimento del Quartiere 2, attraverso il presidente Pierguidi, segnala che il processo partecipativo è parte integrante dell’iter: le osservazioni dei residenti e degli organi di prossimità hanno evidentemente contribuito a orientare le scelte progettuali verso una maggiore attenzione al verde. Restano da definire le tappe successive dell’iter autorizzativo e i tempi di avvio dei lavori, informazioni che il Comune non ha ancora reso note in forma ufficiale.
Per i lettori della Valdisieve e del Valdarno fiorentino, il progetto della tramvia Libertà-Rovezzano è un cantiere da seguire con attenzione: quando entrerà in funzione, cambierà le modalità di accesso a Firenze per chi oggi sceglie il treno fino a Rovezzano e poi prosegue in superficie, offrendo un’alternativa su rotaia più capillare e, stando alle promesse della variante verde, anche più verde.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






