Pontassieve

Piazza dei Popoli chiude con il sold out de “La Città Invisibile”

Piazza dei popoli concerto pontassieve@foto di Assocazione fotografi del levante Fiorentino

Si è conclusa a Pontassieve la nona edizione di “Piazza dei Popoli”, rassegna che dal 3 al 5 settembre ha riunito teatro, musica e impegno civile in diversi momenti di incontro e partecipazione. Per tre giorni gli spazi della città sono diventati luoghi dedicati alla cultura e al confronto, con una programmazione capace di coinvolgere pubblico e artisti.

Tra gli appuntamenti più partecipati si è distinto “La città invisibile”, spettacolo realizzato dalla Compagnia della Casa di Reclusione di Gorgona, che ha registrato il tutto esaurito. Il lavoro teatrale ha portato sul palco una riflessione sulla condizione umana e sul rapporto tra teatro, comunità e percorso di reinserimento, evitando impostazioni retoriche e puntando sulla forza della rappresentazione. Alla serata è stata affiancata anche la presentazione del libro “Il Teatro del mare”, dedicato all’esperienza artistica sviluppata a Gorgona e alla figura di Gianfranco Pedullà.

La rassegna ha proposto anche momenti dedicati alla prosa e alla musica. Andrea Kaemmerle ha portato in scena “Opzioni di un clown”, spettacolo caratterizzato da ironia e disincanto e incentrato sulle contraddizioni dell’esistenza. Buona partecipazione anche per il concerto “Fermi così” del cantautore pontassievese Marco Cantini, accompagnato da una formazione musicale e dal Quartetto d’archi Euphoria. Il progetto ha sviluppato un percorso musicale dedicato alle fragilità e ai momenti di rottura che segnano le esperienze personali.

A chiudere il programma è stato un omaggio a Francesco Guccini, concepito come un momento musicale collettivo. Cittadini, lettori e musicisti hanno condiviso il palco e gli spazi della rassegna, creando una situazione caratterizzata dalla partecipazione diretta del pubblico e dall’assenza di una netta separazione tra artisti e spettatori.

L’amministrazione comunale ha espresso un ringraziamento a tutte le persone e le realtà che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, dagli artisti alle maestranze, passando per la Biblioteca comunale, l’arteterapeuta Elena Gabbanini e Officina Bistrot. La chiusura della nona edizione conferma così la volontà di utilizzare la cultura come occasione di incontro, con una proposta che mette in relazione spettacolo, territorio e attenzione alle tematiche sociali.

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