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Progetto di rigenerazione urbana nella frazione di Galliano. Assemblea pubblica

Il progetto prevederà il recupero di immobili pubblici da "restituire alla comunità" nell'ambito di un progetto più ampio di albergo diffuso.

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Assemblea di ieri sera Assemblea di ieri sera © NN
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Il progetto di Rigenerazione Urbana di Galliano prevede il completo recupero e riqualificazione di quattro edifici di proprietà pubblica: due compresi entro il perimetro della vecchia cinta muraria, l’ “Ex Casa del Fascio” ed il “Palazzo degli Ubaldini”, due in posizione limitrofa, l “Ex Scuola Mariotti Zanobi” e il “Magazzino Comunale”. L’obiettivo di questo ambizioso progetto portato avanti dal Comune di Barberino è quello di migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini in un’ottica di sostenibilità e inclusività attraverso il recupero e l’incremento del patrimonio pubblico destinato alla socialità migliorandone accessibilità e sicurezza, oltre a quello di allargare gli orizzonti sull’offerta turistica e di esperienza della Frazione, rigenerandone anche il tessuto socio-economico.

La formula che sta alla base di tutta la progettualità è quella dell’ “Albergo Diffuso”, un modello che si inserisce in una “strategia turistica” che guarda alla forte crescita delle nuove forme di fruizione turistica rivolte alla qualità dell’ambiente, al valore paesaggistico dei luoghi con una particolare attenzione alle soluzioni sostenibili che ne valorizzino cultura, storia, tradizioni e produzioni tipiche locali.

La creazione dell’Albergo diffuso mira a recuperare, ristrutturare e mettere in rete quello che esiste già, un perfetto esempio di non consumo di suolo e, appunto, rigenerazione urbana.

Entro il mese di Marzo prenderanno avvìo i lavori per il primo lotto, attualmente finanziato attraverso fondi regionali, fondi del Pinqua legati al PNRR e fondi comunali che riguarda, nello specifico, gli immobili del Palazzo degli Ubaldini e dell’Ex-Casa del Fascio.

Il Progetto prevede un costo complessivo previsto di oltre 3 milioni di euro, di questi circa un milione e 830 mila serviranno per la riqualificazione dell’ex-Casa del fascio e circa 430 mila per il Palazzo degli Ubaldini.

Nello specifico l’edificio dell’ “Ex Casa del Fascio” diventerà il fulcro dell’albergo diffuso e ospiterà il Nuovo Centro Civico di Galliano. Il punto di arrivo dei turisti e di smistamento verso le altre strutture dell’albergo diffuso e, allo stesso tempo, uno spazio di aggregazione per la comunità locale e di interazione tra questa ed i turisti, con possibilità di ospitare eventi, manifestazioni, incontri e attività sociali.

L’intervento prevede la realizzazione di una sala polivalente (nuovo Centro Civico), una reception, una sala ad uso comune, Bar, ristorante, cucine, dispensa, una camera attrezzata per accogliere l’utenza con disabilità, uffici, servizi igienici dislocati su ogni piano.

Verrà inoltre riqualificata l’ampia terrazza esterna pensata come naturale estensione esterna della sala ristorante. La torre, vero segno distintivo dell’edificio, sarà riportata all’altezza originale e l’immobile sarà dotato di ascensore.

I tempi previsti per il completamento dei lavori sono stimati in 15 mesi.

In marito al “Palazzo degli Ubaldini, invece, l'intento progettuale è quello di ridar vita al Palazzo attraverso una ristrutturazione completa del suo piano principale, realizzando quattro unità abitative che saranno inserite nel contesto dell’ “Albergo diffuso” di Galliano. L'intervento, che prevederà una completa riqualificazione muraria e impiantistica, è stato pensato per dare valore alla storia dell’immobile conservando alcuni elementi, oggi ancora presenti, che caratterizzavano un tempo il Palazzo signorile.

In questo caso, i tempi previsti per il completamento dei lavori sono stimati in 8 mesi.

“Si tratta di un intervento a cui teniamo particolarmente ed in cui l’Amministrazione ha creduto molto, spiega il Sindaco di Barberino Giampiero Mongatti. Ha molte valenze: risolvere l’annosa problematica del degrado di questi immobili di proprietà pubblica, favorire lo sviluppo turistico con una forma innovativa che guarda alla sostenibilità, realizzare nuovi spazi per la collettività che potranno essere gestiti dall’associazionismo locale. Un progetto di ampio respiro e che guarda certamente al futuro. Vorrei ringraziare di cuore gli uffici comunali, i progettisti, tutti i professionisti che abbiamo coinvolto e gli Enti che ci hanno finanziato”.

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