Prosegue l’iter istituzionale e tecnico relativo al progetto del cosiddetto “Doppio ponte di Vallina”, infrastruttura considerata strategica per la mobilità dell’area metropolitana fiorentina. Il tema è stato al centro di un’audizione della Commissione infrastrutture del Consiglio regionale della Toscana, alla quale hanno partecipato rappresentanti di ANAS e i sindaci dei comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole e Pontassieve.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento dell’opera, che secondo quanto emerso avrebbe compiuto importanti progressi sotto il profilo tecnico e amministrativo. ANAS ha confermato di aver presentato il 15 maggio scorso una richiesta di proroga al Ministero dell’Ambiente relativa alla verifica di ottemperanza delle prescrizioni ambientali previste nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Parallelamente sono in corso interlocuzioni tra Regione Toscana, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ANAS per la definizione del nuovo Contratto di Programma 2026-2030.
L’intervento infrastrutturale è atteso da molti anni e viene considerato fondamentale per migliorare la viabilità nel quadrante sud-est dell’area fiorentina. Tra gli obiettivi principali figurano la riduzione del traffico nei centri abitati di Vallina e Anchetta, il potenziamento dei collegamenti tra le due sponde dell’Arno e il miglioramento della connessione tra Firenze, Pontassieve e Bagno a Ripoli.
Secondo quanto illustrato durante la seduta, il progetto esecutivo sarebbe in fase conclusiva e l’opera risulterebbe sostanzialmente pronta per l’avvio della gara. L’aspetto ritenuto ancora decisivo riguarda però la copertura finanziaria necessaria all’inserimento definitivo dell’intervento nel prossimo piano di investimenti nazionale.
Per sostenere questa fase, la Commissione infrastrutture del Consiglio regionale ha annunciato l’intenzione di predisporre un atto di indirizzo bipartisan, condiviso dalle diverse forze politiche, con l’obiettivo di rafforzare la richiesta della Regione Toscana presso il Ministero delle Infrastrutture.
L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni coinvolte è quello di completare l’iter amministrativo e finanziario per rendere il progetto concretamente cantierabile, rispondendo alle esigenze di mobilità e alleggerimento del traffico dei territori interessati.






