Non serve presentare domanda: l’assegnazione avviene in automatico, secondo i requisiti fissati dal decreto interministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2026. Il Comune ha pubblicato l’elenco dei beneficiari, consultabile attraverso il codice dell’attestazione ISEE. Una misura attesa da molte famiglie, soprattutto quelle con figli, che quest’anno guarda anche al 2027, con una graduatoria valida per due annualità.
L’elenco dei beneficiari della Carta “Dedicata a te” 2026 a Pontassieve non riporta nomi e cognomi, per tutelare la privacy. Le famiglie ammesse sono indicate con il numero di protocollo dell’attestazione ISEE, il codice che si trova nella parte alta del documento e che contiene la sigla INPS-ISEE-2026.
Chi ha presentato la dichiarazione può quindi prendere quel numero e confrontarlo con quelli pubblicati nell’avviso del Comune, dove sono indicate anche le istruzioni per il ritiro o l’uso della carta. Non ci sono moduli da compilare, né pratiche online da chiudere. La scelta dei beneficiari è stata fatta d’ufficio dall’INPS, insieme ai Comuni, usando i dati già presenti negli archivi pubblici.
In sostanza, i cittadini devono solo verificare se il proprio codice compare nell’elenco. Un controllo semplice, almeno sulla carta, ma non sempre immediato per chi ha poca familiarità con l’ISEE. In caso di dubbi, il riferimento resta il Comune di Pontassieve: meglio evitare link ricevuti via messaggio o telefonate da numeri sconosciuti.
ISEE sotto 15mila euro e famiglie numerose: chi ha la precedenza e chi resta fuori
Per ricevere la Carta “Dedicata a te”, i requisiti dovevano essere già presenti alla data del 3 agosto 2026, giorno in cui il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Serve un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro e tutti i componenti della famiglia devono risultare iscritti all’anagrafe della popolazione residente. Ma avere un ISEE basso, da solo, non basta a garantire il contributo.
Le carte disponibili, infatti, sono limitate: in tutta Italia sono 1.177.597. Per questo la priorità va ai nuclei con almeno tre componenti, di cui almeno un minore, partendo da chi ha l’ISEE più basso. Poi la graduatoria scorre secondo i criteri previsti dal decreto. Restano esclusi i nuclei in cui almeno un componente riceve già alcune misure di inclusione sociale, sostegno alla disoccupazione o integrazione salariale, come stabilito dalla normativa nazionale.
La novità di quest’anno è la durata della graduatoria. L’elenco vale sia per il 2026 sia per il 2027: chi risulta ammesso ora riceverà una prima quota da 500 euro e avrà diritto a una seconda erogazione a partire da aprile 2027. L’importo della prossima ricarica, viene precisato, potrà però essere rivisto in base alle risorse ancora disponibili.
Ricariche dal 4 novembre e ritiro alle Poste: cosa devono fare vecchi e nuovi beneficiari
Le ultime comunicazioni indicano il 4 novembre 2026 come data di partenza delle ricariche della Carta “Dedicata a te”. Chi era già beneficiario negli anni scorsi e risulta confermato anche nell’elenco 2026 non deve andare all’ufficio postale: l’accredito arriverà direttamente sulla stessa tessera già in possesso della famiglia. Un passaggio automatico, pensato per evitare code e ulteriori adempimenti.
Diverso il caso dei nuovi beneficiari. Chi compare per la prima volta nell’elenco dovrà ritirare la carta negli uffici di Poste Italiane, seguendo le indicazioni contenute nell’avviso comunale e nelle comunicazioni dedicate. La carta è una prepagata utilizzabile nei punti vendita abilitati per acquistare i prodotti alimentari ammessi. A quel punto il contributo diventa effettivo: non è un rimborso, ma un credito già caricato e spendibile secondo le regole fissate dal decreto.
Prima spesa entro il 16 dicembre: prodotti ammessi, sconti e attenzione alle truffe
C’è una data da segnare bene: il primo acquisto con la Carta “Dedicata a te” 2026 deve essere fatto entro il 16 dicembre 2026. Se la carta non viene usata almeno una volta entro quel giorno, il contributo dell’anno in corso va perso. Non serve fare una spesa importante: basta anche un pagamento di pochi euro, purché riguardi un prodotto ammesso dalla misura.
Tra i beni acquistabili ci sono carne, pesce fresco e in scatola, latte e derivati, uova, olio, pane, pasta, riso, farine, ortaggi, legumi, frutta e alimenti per l’infanzia, compreso il latte artificiale. Sono inclusi anche caffè, tè, miele, zucchero, acqua minerale e prodotti DOP e IGP. Restano fuori le bevande alcoliche e, rispetto ad alcune edizioni precedenti, non si può più usare la carta per carburante o abbonamenti al trasporto pubblico. Nei negozi convenzionati con il Ministero dell’Agricoltura è previsto anche uno sconto del 15% per chi paga con la carta.
Attenzione, infine, alle truffe. La misura non prevede domande, codici da comunicare al telefono o dati personali da inserire in pagine ricevute via sms o email. I messaggi che invitano a “richiedere il bonus” o a “sbloccare la carta” non arrivano dai canali istituzionali. Per chiarimenti sulla propria posizione, la strada sicura resta una sola: rivolgersi agli uffici comunali di Pontassieve o consultare l’avviso ufficiale pubblicato dal Comune.






