ambulanza © USL Toscana Centro
Il passaggio al nuovo anno ha rappresentato, come di consueto, una fase particolarmente impegnativa per il sistema di emergenza sanitaria dell’AUSL Toscana Centro. Tra la sera del 31 dicembre e la mattina del 1° gennaio, le centrali operative 118 di Firenze-Prato e Pistoia-Empoli hanno garantito un presidio costante e continuativo, gestendo complessivamente quasi 500 interventi su un territorio ampio e complesso. L’attività si è svolta sotto il coordinamento del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’AUSL Toscana Centro, diretto dal dottor Simone Magazzini, e delle centrali 118 guidate dal dottor Andrea Nicolini.
Nel dettaglio, la centrale 118 Firenze-Prato ha preso in carico 172 interventi nella fascia oraria compresa tra le 20 del 31 dicembre e le 8 del mattino successivo. La maggior parte delle richieste ha interessato il comune di Firenze, con 135 interventi, mentre a Prato ne sono stati registrati 37. Il momento di maggiore intensità si è concentrato tra la mezzanotte e le 4 del mattino, quando sono state gestite 88 emergenze, a fronte delle 50 tra le 20 e le 24 e delle 34 tra le 4 e le 8.
Le tipologie di intervento hanno riguardato prevalentemente eventi traumatici, pari a 51 casi, e intossicazioni, con 33 interventi complessivi. Tra le situazioni più delicate affrontate durante la notte figura l’incendio sviluppatosi all’interno della casa circondariale di Sollicciano, che ha richiesto un coordinamento sanitario specifico. Per sostenere l’elevato volume di attività, la centrale è stata rafforzata con un numero aggiuntivo di mezzi di soccorso rispetto alla dotazione ordinaria.
Un impegno altrettanto significativo ha interessato la centrale 118 Pistoia-Empoli, che nello stesso periodo ha gestito 322 interventi. Le chiamate hanno riguardato soprattutto traumi, seguiti da emergenze cardiocircolatorie, neurologiche, respiratorie, gastroenterologiche e tossicologiche. Le fasce orarie più critiche sono state quelle mattutine del 31 dicembre e le ore notturne tra l’1 e le 4 del 1° gennaio.
Sul territorio hanno operato 15 mezzi sanitari, tra automediche e ambulanze infermieristiche, che hanno garantito una copertura capillare delle diverse aree. Nel complesso, i dati risultano in linea con quelli dell’anno precedente e confermano l’efficienza di un’organizzazione in grado di assicurare continuità assistenziale anche durante uno dei momenti più delicati dell’anno.


