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Cambiano le strisce pedonali: cosa vuol dire per guidatori e pedoni

A Salerno alcuni attraversamenti pedonali stanno cambiando aspetto grazie a nuovi impianti. Ecco cosa devono sapere automobilisti e pedoni per muoversi in sicurezza senza equivoci.

Attraversamento pedonale illuminato di sera, con una persona in attesa sul marciapiede e un’auto in arrivo

Strisce pedonali illuminate con LED al crepuscolo: più visibilità per chi attraversa e più attenzione per chi guida.

Attraversare una strada cittadina potrebbe diventare un’esperienza diversa grazie a nuove soluzioni pensate per rendere più riconoscibili i punti di passaggio dei pedoni.

A Salerno, un progetto già avviato nei primi mesi del 2026 mostra come la tecnologia possa affiancare la segnaletica stradale senza cambiare le responsabilità di chi guida e di chi cammina. Tra sicurezza urbana, visibilità e attenzione al traffico, gli interventi riguardano alcune zone frequentate della città e interessano anche chi attraversa ogni giorno per andare a scuola o al lavoro. Per capire cosa cambia davvero, occorre distinguere le novità degli impianti dalle regole che continuano a valere.

Il modello Salerno: sei attraversamenti attivi e nuove installazioni entro il 2026

Il progetto partito a Salerno riguarda sei punti della città, tra cui via Circonvallazione Sud-Est, via Braida e via Santissima Consolata. Sono zone scelte per il traffico intenso e per il passaggio frequente di pedoni. I lavori, chiusi nelle settimane precedenti alla fine di dicembre 2025, sono entrati in funzione nei primi giorni del 2026.

L’intervento fa parte di un piano comunale di riqualificazione dell’illuminazione pubblica, realizzato con City Green Light, per un investimento complessivo indicato in 200.000 euro. Palazzo di Città ha già messo in programma altri sette attraversamenti entro la fine dell’anno, in aree come via Montanara, via Tasso, via San Pietro e via San Pio X.

“L’obiettivo è rendere più leggibili i punti critici, soprattutto di sera”, hanno spiegato dall’amministrazione durante la presentazione del progetto. Non è quindi un semplice ritocco alla segnaletica: le nuove strisce pedonali intelligenti puntano a far vedere meglio chi attraversa, non solo a ridipingere la strada.

Sensori, LED e lampeggianti: perché non sono semafori e quando si accendono

Il meccanismo è semplice. Un sensore intercetta la presenza di una persona vicino all’attraversamento e fa scattare l’illuminazione dedicata: i LED aumentano di intensità e, dove previsto, si accendono lampeggianti o pannelli luminosi. A Salerno gli impianti usano corpi illuminanti con ottiche specifiche, montati su pali da sei e sette metri, con potenze indicate rispettivamente in 110 watt e 140 watt.

Attraversamento pedonale illuminato con un uomo in attesa sul marciapiede e un’auto in arrivo al crepuscolo

Un attraversamento pedonale illuminato da LED e sensori migliora la visibilità di sera per pedoni e automobilisti.

La tecnologia può cambiare da un impianto all’altro: in alcuni casi si usano radar, in altri infrarossi o telecamere. A volte la luce resta bassa, per esempio al 40%, e sale al 100% quando il pedone viene rilevato. Poi torna al livello normale.

La differenza con un semaforo è netta: non c’è un rosso o un verde a stabilire chi passa. La luce segnala una presenza, richiama l’attenzione di chi guida e rende più chiara la sagoma del pedone. Le norme tecniche richiamate per la progettazione, tra cui EN 13201, UNI 11248 e UNI/TS 11726, servono a fissare qualità della luce, direzione del fascio e limiti all’abbagliamento.

Regole e responsabilità: cosa devono fare conducenti e pedoni sulle strisce illuminate

Per chi guida, le strisce illuminate sono un avviso in più. Non un motivo per abbassare la guardia. Vicino a un attraversamento bisogna rallentare, controllare entrambi i lati della carreggiata e fermarsi quando un pedone sta attraversando o si prepara a farlo, come prevede il Codice della strada. Pioggia, auto in sosta, curve, alberi e fari contrari possono ridurre la visuale: il sistema aiuta, ma non prende il posto dell’attenzione al volante.

Anche chi cammina deve fare la sua parte: guardare i veicoli in arrivo, accertarsi di essere stato visto e attraversare senza scatti improvvisi. La luce rende il pedone più visibile, soprattutto vicino a scuole, fermate del bus o strade a scorrimento, ma non azzera il rischio.

Per anziani, bambini e persone con mobilità ridotta il vantaggio può essere concreto: il punto di passaggio si riconosce meglio e l’automobilista riceve un segnale immediato. Le strisce pedonali illuminate aggiungono tecnologia alla segnaletica tradizionale. La regola, però, resta la stessa per tutti: vedere, farsi vedere, rallentare.

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