Obbligo delle mascherine a scuola: si accende il dibattito

A Firenze manifestazione davanti all'ufficio scuola. Andrea Asciuti (Gruppo Misto – Italexit): “Togliere l’obbligo delle mascherine a scuola”.

Politica
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di Nadia Fondelli
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Bambini e mascherine
Bambini e mascherine © N.c.

Si accende in Italia il dibattito sull’obbligo di indossare le mascherine a scuola. Alcuni politici pensano che sia arrivato il momento di toglierle, visto anche il calo dei casi di Covid-19, altri ritengono sia importante tenerle fino alla fine dell’anno scolastico

Tra gli ultimi ad avanzare la proposta di rivedere l’obbligo c’è il sottosegretario leghista all'Istruzione Rossano Sasso. "E' ormai dimostrato che a scuola il rischio di contagio riguarda soprattutto le fasi di entrata e di uscita, non certo quando gli studenti sono seduti ognuno al proprio posto. Si potrebbe lasciare l'obbligo di indossare la mascherina solo quando ci si alza dal banco o si circola nei corridoi. Ci appelliamo alle autorità sanitarie affinché i protocolli siano rivisti al più presto: la decisione finale spetta al ministro Speranza, che mi auguro si dimostri più in sintonia con il Paese reale rispetto a quanto fatto finora"

È d’accordo con Sasso il leader della Lega Matteo Salvini. “Più di 30 gradi in classe e obbligo di mascherina per ore anche seduti al banco? Non ha senso, cambiamo questa regola inutilmente punitiva", ha detto.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha risposto ribadendo che non è una questione politica e che a decidere sarà la scienza. “Sono valutazioni che deve fare la nostra comunità scientifica. Non sono mai state scelte politiche, sono scelte tecniche che vanno valutate in quanto tali", ha sottolineato.

Si è espresso a favore dello stop anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. che Intervenendo a Sky tgnews ha dichiarato che durante le lezioni sarebbe giusto togliere le protezioni e che l’obbligo andrebbe quindi rivisto"Credo che sarebbe un ulteriore segnale positivo di fiducia ai cittadini di un ritorno alla normalità auspicato da tutti", ha aggiunto

Sulla questione è intervenuta anche Maddalena Loy, portavoce della Rete nazionale per la scuola in presenza. "Siamo soddisfatti che le Istituzioni - sebbene non nella persona del ministro Bianchi né del ministro Speranza - ci stiano dando ascolto. Le mascherine a scuola avrebbero dovuto essere tolte a prescindere dal clima, a dire il vero: ogni giorno passato con la mascherina a scuola è un giorno in più di inutile e crudele disagio inflitto a bambini e ragazzi”, ha detto
C'è poi l'evidenza empirica: le mascherine, soprattutto a scuola, sono state tolte ovunque tranne in Italia (alcuni Paesi non le hanno mai introdotte, altri le hanno chieste dai 12 anni, noi dai 6). Rispetto agli altri rappresentiamo un'eccezione in negativo. E il problema ripercussioni è totalmente ignorato. Ci sono bimbi che non hanno mai visto in faccia i loro compagni, che non sanno quali emozioni prova la maestra. Ci sono ragazzi con attacchi d'ansia, capogiri, respiro affannoso. E i ritardi nell'apprendimento con le mascherine sono lampanti”

“C’è stata una sentenza del TAR che ha dichiarato illegittimo l’uso delle mascherine ai nostri alunni delle scuole. Questo perché – ha spiegato il capogruppo del gruppo misto – Italexit Andrea Asciuti a Palazzo Vecchio –   è assurdo imporre l’uso della mascherina in situazione di staticità.
I ragazzi già si trovano ad un metro di distanza e l’insegnante è a un metro e mezzo di distanza dalla prima fila quindi, non ha senso. I danni psicologici subiti dai più piccoli  che si trovano in una fase delicata della crescita della fase evolutiva possono essere superiori ai benefici.
Tenere la mascherina per sei ore o otto ore porta all’ipossia, ovvero una riduzione dell’ossigenazione del sangue. La controindicazione più diffusa è un’alterazione del comportamento ed un aumento del mal di testa. C’è uno studio scientifico che ha evidenziato come l’81% delle persone che portano le mascherine poi soffrono di mal di testa. La mancanza di ossigenazione inibisce le cellule del sistema immunitario e quindi un incremento delle infiammazioni che possono portare a patologie più gravi. La riduzione del 35% dell’ossigeno nel sangue
– ha concluso il consigliere del gruppo misto – Italexit Andrea Asciuti – può provocare anche l'insorgenza di tumori come dimostrano diversi studi. Spero ci sia una sensibilità da parte dell’amministrazione comunale per intervenire e ridurre l’uso delle mascherine nelle scuole, non ha senso utilizzarle per diverse ore quando gli alunni stando seduti nel proprio banco rispettano le distanze di sicurezza”.
 

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