Guerra e Resistenza nel territorio fiorentino: a Pontassieve due eventi in una serata

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visibility92 - lunedì 02 maggio 2022
di Redazione OK!Valdisieve
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L’inaugurazione del  plesso scolastico dopo la seconda guerra mondiale.
L’inaugurazione del  plesso scolastico dopo la seconda guerra mondiale. © N.c.

Un doppio appuntamento in un’unica serata per parlare di guerra e Resistenza nel territorio fiorentino e per presentare un progetto che le amministrazioni portano avanti in collaborazione con l’istituto storico della Resistenza.

Giovedì 5 maggio alle ore 21 la Sala del Consiglio comunale di Pontassieve ospita la presentazione del libro “Guerra e Resistenza nel fiorentino” di Francesco Fusi. Questo volume ripercorre la storia di una delle principali brigate Garibaldi fiorentine: l’organizzazione militare, la guerriglia, la gestione delle risorse, i rapporti con le popolazioni, gli attriti con altre formazioni, la violenza subita e agita, le progettualità politiche e sociali.

La serata vedrà anche la presentazione del progetto La Memoria come patrimonio collettivo che le tre Amministrazioni di Pontassieve, Pelago e Rufina hanno costruito e sottoscritto, nel mese di febbraio 2022, con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea, riconosciuto dalla Regione Toscana dal 2014 come il principale soggetto che rappresenta sul piano storico, culturale e civile l’eredità unitaria della Resistenza toscana e dunque l’interlocutore privilegiato per iniziative nel campo della storia contemporanea in generale e della memoria della Resistenza e delle stragi nazifasciste in particolare. Obiettivo del progetto sarà  quello di realizzare una pubblicazione che sia strumento di conoscenza e che custodisca la storia del territorio, uno dei cuori pulsanti della Resistenza e della Liberazione.

Alla serata intervengono, oltre all’autore Francesco Fusi, i sindaci di Pontassieve, Monica Marini, di Pelago, Nicola Povoleri e di Rufina, Vito Maida, l’Assessora Regionale alla Memoria Alessandra Nardini e il Direttore dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell'Età contemporanea, Matteo Mazzoni

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