Pontassieve

Polemiche sul degrado dell’asilo Cecco Bilecco e sull’assenza di interventi comunali

La posizione dell’amministrazione è stata interpretata dall’opposizione come un segnale di immobilismo. Cresci ha sottolineato...

Pontassieve asilo degrago

A Pontassieve si accende il dibattito politico e civile attorno alle condizioni dell’asilo nido “Cecco Bilecco”, al centro di un’interrogazione discussa durante il Consiglio comunale del 26 marzo 2026. La vicenda ha suscitato forte preoccupazione tra cittadini e famiglie, soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate dall’amministrazione comunale, che ha confermato lo stato di degrado della struttura senza però prevedere interventi di manutenzione nel breve o nel lungo periodo.

A sollevare la questione è stato Alessandro Cresci, consigliere del gruppo Alternativa Comune, che ha espresso forte insoddisfazione per le risposte ricevute. Secondo quanto emerso, l’assessora competente avrebbe riconosciuto le criticità strutturali dell’edificio, tra cui infiltrazioni, muri danneggiati e attrezzature non funzionanti da tempo, ma avrebbe al contempo escluso la possibilità di interventi immediati, motivando la decisione con l’assenza di risorse disponibili.

La posizione dell’amministrazione è stata interpretata dall’opposizione come un segnale di immobilismo. Cresci ha sottolineato come, pur comprendendo le difficoltà economiche, sarebbe stato auspicabile almeno un piano di interventi prioritari per garantire la sicurezza dei bambini e del personale. La totale assenza di programmazione, secondo il consigliere, rischia di compromettere ulteriormente la funzionalità della struttura.

Nel dibattito emerge anche una critica più ampia alle politiche educative locali. Alternativa Comune ipotizza che il progressivo deterioramento dell’asilo possa preludere a una futura chiusura, giustificata dal calo demografico. Tuttavia, tale spiegazione viene contestata, soprattutto alla luce degli investimenti che interessano strutture private presenti sul territorio, alcune delle quali convenzionate con il pubblico.

Ulteriori perplessità riguardano il progetto del Polo 0/6 anni, ancora in fase sperimentale e, secondo quanto evidenziato, privo al momento di spazi adeguati nel capoluogo e nelle frazioni. In questo contesto, il futuro del “Cecco Bilecco” appare incerto, mentre cresce la richiesta di interventi concreti per garantire condizioni dignitose e sicure.

La questione assume quindi una rilevanza che va oltre il singolo edificio, toccando temi centrali come la qualità dei servizi pubblici, la sicurezza degli spazi educativi e le scelte strategiche delle amministrazioni locali.

Change privacy settings
×