Si è conclusa con una partecipazione significativa la 51ª edizione del Bacco Artigiano, che dal 24 al 27 settembre ha portato nel centro di Rufina e a Villa Poggio Reale quattro giornate dedicate al vino, alla cultura, alla musica e alle tradizioni locali. Una manifestazione che ha avuto al centro il Chianti Rufina DOCG e che, attraverso un programma articolato, ha puntato anche a rafforzare il senso di comunità e la collaborazione tra realtà diverse del territorio.
Protagonisti dell’edizione sono stati i 18 produttori del Chianti Rufina, presenti con degustazioni, stand aziendali e due wine bar, in un percorso che ha unito la promozione del patrimonio vitivinicolo alla valorizzazione del paesaggio e dell’economia locale. Alla riuscita della manifestazione hanno contribuito istituzioni, associazioni, commercianti, produttori e volontari.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del ruolo delle donne nella storia e nel presente del mondo del vino. La mostra delle Scale Narranti, “Intrecci di donne e di vino”, ha ricordato le storiche fiascaie, mentre gli incontri con Le Donne del Vino e lo spettacolo “Tirimpi e tirompo” dell’Associazione La Leggera hanno proseguito il percorso dedicato alla memoria e all’imprenditoria femminile. Il programma avrà un’appendice domenica 4 ottobre al Piccolo Teatro di Rufina con lo spettacolo gratuito “Si fa noi”.
Ampio anche il calendario di eventi collaterali, con il concerto inaugurale, la serata con Bobo Rondelli, attività per famiglie, la sfida dei “Botti di Bacco”, laboratori in vigna, mostre, iniziative sportive, mercati, auto storiche ed esperienze gastronomiche.
Uno dei momenti più legati alla tradizione è stato il passaggio del Carro Matto a Firenze, sabato 26 settembre. Il carro, con i suoi 1.220 fiaschi, è stato accompagnato dal Corteo Storico di Rufina e da quello della Repubblica Fiorentina, prima di tornare a sfilare per le vie di Rufina nella giornata successiva. Un appuntamento reso possibile anche dal lavoro dei maestri volontari.
«La 51ª edizione del Bacco Artigiano ha mostrato un paese vivo, capace di accogliere tantissime persone dall’area metropolitana e non solo e di lavorare insieme», ha dichiarato il sindaco Daniele Venturi, sottolineando il contributo di associazioni, produttori, volontari, attività economiche, sponsor, istituzioni e dipendenti comunali. Per il primo cittadino, la manifestazione deve continuare a rappresentare uno strumento per raccontare il Chianti Rufina, il territorio e le tradizioni locali, aprendosi al tempo stesso a nuovi pubblici.
Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura e alle Manifestazioni tradizionali e popolari Lorenzo Masi, che ha evidenziato come il risultato della manifestazione non sia stato soltanto la presenza di pubblico e turisti, ma soprattutto la capacità di Rufina di lavorare insieme. «Dietro il Bacco ci sono mesi di lavoro e, soprattutto, ci sono tantissime persone», ha sottolineato, ringraziando in particolare i volontari.
La 51ª edizione si chiude quindi con un programma che ha intrecciato vino, territorio, tradizione, cultura e spettacolo, confermando il Bacco Artigiano come appuntamento attraverso il quale Rufina racconta la propria identità e il patrimonio vitivinicolo del Chianti Rufina.






