Nuova Brunelleschi. Come immaginare il futuro guardando al passato

La prima puntata della video-rubrica dedicata alle Fornaci di Sieci

Redazione Nuova Brunelleschi
visibility628 - OkValdisieve - lunedì 29 giugno 2020
Foto attuali Ceramiche Brunelleschi
Foto attuali Ceramiche Brunelleschi © Nuova Brunelleschi


Finalmente è uscita la prima puntata della video-rubrica "Nuova Brunelleschi" dove abbiamo immaginato un nuovo futuro per le Ex Fornaci Brunelleschi a Sieci (Pontassieve) guardando però al loro passato ed a quel del territorio di cui sono state motore economico e di sviluppo.

Nel video troverete storia, presente e futuro. Da una parte, davanti all'entrata della millenaria Chiesa di San Giovanni Battista a Remole ed allo stemma degli Albizi ancora presente su essa (le prime informazioni risalgono al 935 d.c., ndr), l'architetto Lapo Fioravanti ci fa fare un salto nel tempo con un viaggio che ha le sue radici proprio in questa nobiliare Famiglia fiorentina che per fu per prima proprietaria delle Ceramiche Brunelleschi e grazie alla quale ha avuto inizio lo sviluppo demografico dell'abitato di Sieci. Dall'altra il collega Fabio Ventimiglia illustra quello che potrebbe essere il futuro di questa Fabbrica abbandonata da anni, un progetto che è testimonianza concreta della volontà di restituire alla collettività un bene pubblico ma sempre aperto a proposte, consigli e iniziative da parte della popolazione per raggiungere quello che sarà un vero e proprio percorso partecipativo. Infine il presente. Quello di una fabbrica che vuole nuova vita e che la "Cooperativa Sieci Nuova", che ha sede proprio a due passi dalla fatiscente struttura, vorrebbe rendere possibile grazie all'aiuto di tutti. E' il Presidente Jacopo Piccioli ad illustrare le motivazioni che hanno portato la Cooperativa ad abbracciare il progetto di tesi degli architetti Lapo e Fabio e le modalità che potrebbero rendere il sogno realtà.

In settimana ancora riprese per aggiungere sempre più pezzi a questo puzzle con testimonianze storiche ed attuali di persone che hanno visto questa Fabbrica vivere, altre che la hanno conosciuta grazie alle storie dei loro nonni, padri e madri e di chi invece non ha conosciuto che il presente. Tetti crollati, Eternit e cancelli perennemente chiusi, solo il verde degli alberi che circondano la fabbrica ed il suono delle loro foglie che si muovono riesce a rendere l'ambiente meno spettrale.

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