Toscana in zona arancione per altri 7 giorni (da lunedì 8 a domenica 14 marzo, ndr): questa la decisione del Ministro Speranza. L'ufficialità è arrivata verso le 19 di ieri sera ed a comunicarla è stato il Governatore Giani.
Durante il discorso in diretta Social Giani aveva annunciato anche che alcune zone della Toscana sarebbero divenute zona rossa o avrebbero prorogato la loro condizione: i Comuni di Cecina (LI) e Castellina Marittima (PI) e la provincia di Pistoia.
Inoltre Giani ha spiegato che alcune zone della Toscana, quali Prato, Siena, l'Empolese Valdelsa, avrebbero necessitato di un maggiore approfondimento con i loro vari Sindaci per valutare un inasprimento delle misure ed il passaggio a zona rossa. L'incontro è avvenuto online nella serata di ieri ed al suo termine è stato deciso che nessuna di queste aree sarà zona rossa da lunedì. Anche Siena, zona rossa dallo scorso lunedì, sarà dalla prossima settimana arancione come le altre aree.
Le aree più sotto controllo
"Le aree più tranquille rispetto ai contagi – elenca Giani – sono Grosseto con 129 casi ogni 100mila abitanti, Livorno con 141, Pisa con 171 e Firenze con 176 dove però c'è l'empolese che è abbastanza problematico. Poi c'è Massa 210, Lucca 231 e Arezzo 233 che se peggiorano i dati rischiano di ritrovarsi in rossa dalla prossima settimana. Infine Prato 250 e Siena 252, sul limite, e poi con 378 la provincia di Pistoia".
Chiusura scuole
Con il nuovo DPCM che entra in vigore da oggi (6 marzo, ndr) in zona arancione il Presidente della Regione ha il potere di attivare e predisporre un nuovo strumento: il "Comitato per l'emergenza e la prevenzione scolastica" (CEPS); composto da 18 membri. Il Ceps si riunisce ogni venerdì e valuta, sulla base dei dati epidemiologici, gli interventi da mettere in atto. Questo strumento viene attivato per quelle aree "dove l'incidenza di nuovi contagi settimanali è superiore a 250 unità ogni 100.000 abitanti oppure in caso di motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico". In presenza di uno dei due casi il CEPS può disporre la chiusura delle scuole.
Paura anche nel Valdarno fiorentino. I dati della scorsa settimana, infatti, vedevano fra i Comuni a rischio chiusura scuola anche Reggello e Figline – Incisa Valdarno. Al momento, tuttavia, questi non rientrerebbero nell'elenco delle scuole che il CEPS ha dichiarato chiuse da lunedì.
Durante la diretta Social Giani ha annunciato che 76 Comuni della Regione Toscana superano questo livello di criticità e sono dunque stati posti sotto osservazione dal Ceps. Ancora in attesa delle decisioni definitive per tutte le scuole ma per qualcuna la chiusura è già certa.
Fra questi chiudono per 5 giorni (fino a venerdì 12) le scuole di Pistoia e provincia (20 Comuni in tutto). Chiusura anche per la scuole del Comune di Certaldo decisa autonomamente dal Sindaco a seguito del recente aumento dei contagi. Scuole sicuramente chiuse a Civitella Paganico (GR), a Marciano della Chiana e Lucignano in provincia di Arezzo e a Castelnuovo Berardegna (SI). Tutte le scuole di Arezzo capoluogo e Siena capoluogo resteranno chiuse nella prossima settimana. Scuole chiuse anche nei comuni già proclamati zona rossa.
Aggiornamento delle ore 13.51 del 6 marzo 2021: Giani ha annunciato l'elenco definitivo delle scuole chiuse per questa settimana. Saranno chiuse da lunedì anche le scuole di Anghiari (AR), Castelfranco Piandiscò (AR), Monterchi (AR), Sansepolcro (AR), Bientina (PI), Asciano (SI), Chiusdino (SI), Monteroni d'Arbia (SI), Monticiano (SI), San Gimignano (SI). Arezzo, Siena e Follonica (GR) hanno adottato specifica ordinanza sindacale dei rispettivi sindaci.






