Daniele Lorenzini, medico di base e Sindaco di Rignano sull’Arno, ha volute esprimere il proprio pensiero al riguardo una situazione ormai fin troppo comune: la speculazione sui tamponi rapidi. «Qui c’è gente che non ha il pane da portare a tavola, magari aiutata dai nostri servizi sociali, e si vede chiedere dal medico convenzionato con il sistema sanitario nazionale (pediatri e medici di medicina generale) 50 euro per un test rapido che a lui costa un quinto e una manciata di secondi di tempo. È vergognoso”. E’ quanto dichiarato dal Primo Cittadino al quotidiano “La Nazione”.
Il disappunto di Lorenzini deriverebbe da un dibattito avuto con un collega che lo avrebbe informato al riguardo delle sue tariffe sui test rapidi e sulla correttezza a livello legale di quanto effettuato. Una cifra che il Primo Cittadino troverebbe spropositata rispetto al prezzo di acquisto. Un fatto che, a prescindere, troverebbe eticamente “disgustoso“.
Per tal motivo il Sindaco di Rignano sull’Arno avrebbe poi contattato il presidente in pectore dell’Ordine dei medici di Firenze Pietro Dattolo per informarlo su quanto saputo. Dattolo, che sarà operativo dal primo gennaio, si sarebbe detto, nel caso in cui le pratiche risultassero confermate, concorde con quanto affermato da Lorenzini. Sarebbe un “fenomeno gravissimo” e per il quale secondo il presidente potrebbero configurarsi anche reati penali.






