Il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, incontrerà questa mattina, venerdì 23 ottobre, i lavoratori della Bekaert a Figline Valdarno.
Era il 22 giugno 2018 quando i vertici della fabbrica annunciavano, con queste parole, la volontà di chiudere lo stabilimento italiano (e spostare la produzione all’estero, ndr) : “La Direzione di Bekaert Group ha annunciato la decisione di chiudere il sito italiano di Figline e Incisa Valdarno, dedicato alla produzione di rinforzi in acciaio per pneumatici, e di cessare tutte le attività ivi svolte. La Direzione ha informato la RSU del sito di Figline, le Organizzazioni sindacali e le autorità competenti, in merito a tale decisione, esprimendo la propria intenzione di avviare un dialogo teso ad attenuare l’impatto sociale per i 318 dipendenti interessati. […]”
Da quel giorno una vera e propria battaglia legale è stata messa in moto dagli stessi lavoratori e dai sindacati. Grazie a questa è stata ottenuta per 12 mesi la Cassa integrazione per cessazione di attività ed una successiva proroga di sei mesi. Il sussidio è stato, infine, ulteriormente prorogato ad ottobre data l’emergenza sanitaria in corso. Oggi i lavoratori vorrebbero tentare la strada della costituzione di una cooperativa.
Dopo i primi incontri nel campo della sanità, martedì scorso all’ospedale di Cisanello e al Santa Chiara di Pisa, e del mondo della scuola, con la visita alla secondaria di primo grado ‘Giacomo Leopardi’ ieri mattina (22 ottobre, ndr) a Vecchiano (Pisa), il neo-Presidente Mazzeo è nel momento in cui stiamo scrivendo (ore 10) fuori dai cancelli della ditta per parlare con una delegazione dei lavoratori.
“Voglio testimoniare da subito la vicinanza mia personale e di tutto il Consiglio Regionale agli operai della Bekaert impegnati in una durissima vertenza, ma, al tempo stesso, ribadire la massima attenzione al tema del lavoro e a tutte le crisi aziendali che si sono aperte in Toscana in questi ultimi anni”, spiega Mazzeo.






