San Godenzo

Scuole chiuse e genitori estenuati, protesta in piazza a San Godenzo.Sindaco: “Esprimiamo vicinanza

scuola - covid

Carenza di docenti già da inizio anno, il Covid, una difficile riorganizzazione dei plessi ed una chiusura forzata delle scuole di due settimane; che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sono questi i motivi che hanno portato i genitori degli studenti della scuola materna ed elementare di San Godenzo ad organizzare una vera e propria protesta. Nella giornata di ieri (30 aprile, ndr), l'ultimo giorno della chiusura forzata richiesta con ordinanza dal Comune di San Godenzo (Leggi qui il nostro articolo), alle ore 9 i genitori dei piccoli studenti si sono sistemati davanti al plesso di Piazza del Municipio per un sit-in di protesta per chiedere una soluzione concreta. 

L'Amministrazione, a seguito della manifestazione, ha reso nota la sua vicinanza ai genitori e fatto sapere di comprendere pienamente le loro ragioni. "Quello che è successo stamattina è sicuramente frutto della stanchezza causata da mesi di scuola difficili per le famiglie ma soprattutto per i bambini. Ci riferiamo all’iniziativa di “protesta” promossa dai genitori degli alunni della scuola di San Godenzo di cui parliamo per esprimere loro la nostra vicinanza così come ai bambini ed a tutta la nostra scuola. Purtroppo l’anno in corso ha avuto fin dall’inizio molte criticità, prima fra tutte il covid. Fin dallo scorso giugno, infatti, ci siamo mossi per rendere attive le procedure anti contagio e, fortunatamente, dopo tutte le verifiche effettuate per il rapporto spazio-allievo, non abbiamo dovuto fare alcun lavoro strutturale, ma siamo riusciti ad organizzare le classi negli ambienti già previsti.", spiega il Sindaco Emanuele Piani. 

"Parallelamente però – continua – non pochi sono stati i disagi che hanno portato a un lavoro straordinario di ogni singolo ufficio interessato alla scuola. Ci riferiamo al servizio di trasporto, alla mensa, al lavoro della cooperativa esterna che questo anno ci ha supportato e ha supportato l’istituto nella buona riuscita del tempo scuola, al servizio di accompagnamento per il trasporto scolastico, ma anche e soprattutto alle difficoltà legate all’organico. L’aspetto più importante, infatti, riguarda la riduzione del personale docente rispetto agli anni precedenti, che ha comportato uno sforzo esagerato delle nostre insegnanti. Sono proprio loro che vogliamo ringraziare sentitamente perché hanno dimostrato per l’ennesima volta di essere legate alla scuola e soprattutto ai nostri bambini, riuscendo a mantenere alto il livello della didattica del Senza Zaino di San Godenzo, lustro per il nostro paese. Di fronte alla carenza del personale ed al conseguente orario ridotto della scuola, abbiamo ritenuto necessario attivare ore integrative post scuola a spese dell’amministrazione per andare incontro alle esigenze delle famiglie che da una settimana all’altra si sono trovate di fronte a cambi di orario significativi. Tutto questo sforzo economico è stato pianificato sperando che la situazione prospettata non fosse definitiva, ma a tutt’oggi l’orario è rimasto provvisorio ed accompagnato da lavoro eccezionale degli uffici comunali per l'organizzazione dei servizi correlati. Per questo motivo non possiamo che comprendere l’esasperazione dei genitori che è anche un po’ la nostra."

"Il piccolo atto di rivolta di oggi deve raggiungere l’attenzione di tutti gli uffici scolastici competenti in modo che dal prossimo anno la situazione dal punto di vista dell’organico e dell’intera organizzazione, sia all’altezza del nostro metodo Senza Zaino, che tanti riconoscimenti e risultati ha ottenuto negli ultimi anni. Non verrà mai meno lo spirito di collaborazione con gli Enti e con l'Istituto perché la scuola è, per un Comune piccolo come il nostro, uno dei punti di ancoraggio della comunità e della stessa sopravvivenza del paese.", conclude il Primo Cittadino di San Godenzo facendo appello alla Provincia. 

Change privacy settings
×