San Godenzo

Scuola ed il mancato ultimo saluto, Centro Sinistra: “Il Sindaco prenda in considerazione l’ipotesi

Ultimo giorno di scuola: Nardella e Ascani con gli alunni e le maestre della Dino Compagni

Una riflessione sulla scuola giunge sui Social da Centro Sinistra per San Godenzo che rimprovera il Sindaco Piani del mancato saluto per l’ultimo giorno di scuola:

Ieri, mercoledì 10 giugno, è stata una giornata molto particolare.
Doveva essere l’ultimo giorno di scuola.
Quel giorno in cui le grida dei bambini felici salutavano la fine dell’anno scolastico e l’inizio delle meritate e ambite vacanze.
Ieri crediamo che quei bambini sarebbero stati felici di rivedersi.

Dispiace che a San Godenzo non sia stata presa in considerazione questa possibilità, come invece da tante altre parti le Amministrazioni insieme con la Scuola hanno fatto.
Forse siamo ancora in tempo a dare la possibilità ai bambini di salutarsi prima delle vacanze. Almeno a chi ha completato il ciclo della scuola primaria, visto che ha tagliato uno dei primi traguardi e si approccia a cominciare una nuova avventura.

Chiediamo al Sindaco e all’assessore competente di prendere in considerazione anche in ritardo questa ipotesi. Non mancano certo a San Godenzo i posti anche all’aperto dove poter svolgere questa attività nel rispetto della sicurezza e del distanziamento.

Chiediamo ancora quali siano i progetti messi in piedi per settembre, visto che dal di fuori sembra che per ora ci sia stata un po di latitanza e che per la conformazione delle classi del Senza Zaino sarà richiesta una attenzione particolare rispetto alle normali classi. Sarà importante sapere anche l’organizzazione dei servizi collaterali come servizio trasporti e mensa.

Chiediamo per tutti questi motivi l’istituzione di una commissione permanente che possa periodicamente essere convocata per affrontare tematiche importanti per questo fiore all’occhiello del nostro paese.

La Scuola è di tutti e insieme, ognuno con il proprio ruolo, dovremo cercare di tutelare la sua importanza. È il momento di garantire ai nostri ragazzi di poter tornare ad imparare, confrontandosi con gli altri.

È il momento in cui ognuno di noi faccia sentire la sua voce, anche al nostro governo, pensando così ai nostri bambini, in parole povere al nostro futuro.”

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