San Godenzo

2 giugno. Botta e risposta dell’ex Sindaco ad Oliva:”Non ricorda iniziative perché non presente!

Alessandro Manni San Godenzo

Polemica sul 2 giugno a San Godenzo. Dopo quanto dichiarato al nostro giornale dal Vice Sindaco e Assessore alle Politiche giovanili, Francesca Oliva ; l’ex Sindaco e Capogruppo di minoranza Centro Sinistra San Godenzo, Alessandro Manni, risponde e precisa che anche la passata Giunta avrebbe celebrato la ricorrenza negli anni passati. L’Assessore Oliva, infatti, nel precisare l’iniziativa organizzata in questo anno di regalare un kit ai diciottenni del Comune, aveva dichiarato che non avesse ricordo che questa festa fosse mai stata festeggiata a San Godenzo.

“Abbiamo cercato di mantenere sempre un profilo lontano dalle polemiche – precisa Manni – credo che in questo caso sia doveroso fare qualche puntualizzazione sulle dichiarazioni del Vice Sindaco Francesca Oliva in merito alle celebrazioni del 2 giugno”. “E’ inconcepibile – prosegue l’ex primo cittadino – che si parta dicendo che non ricordi che in passato San Godenzo abbia mai celebrato il 2 giugno…Forse non lo ricorda perché nelle tante celebrazioni fatte di ogni tipo, questa importante carica del Comune non ha mai partecipato!”.

“Il 2 giugno non è mai stata strutturata una cerimonia fissa ma sono state fatte diverse cose precisa Manni elencandole – “Partecipazione a ‘Piccola Grande Italia’, inserendo questa data in tante manifestazioni dall’Unità d’Italia ad altre ricorrenze storiche; organizzazione concerti come quello del Coro del Melograno in Piazza Dante e quello suggestivo realizzato all’Eremo dei Toschi.”

“Abbiamo partecipato ogni anno alle iniziative della Prefettura. Purtroppo ci risulta che nessuno del nostro Comune abbia partecipato alla videoconferenza convocata dal Prefetto di Firenze lo scorso martedì mattina, 2 giugno 2020”, continua Manni.

Sull’iniziativa in oggetto, siamo contentissimi che sia stata regalata ai diciottenni la nostra Costituzione. Negli anni passati in diverse iniziative le abbiamo regalate in età scolare. Giusto far presente ai ragazzi i valori della Carta Costituzionale. Dispiace magari che non gli sia stato ricordato che quel volume, così importante, nasce dalla Resistenza ed è fondato sui valori dell’antifascismo”, spiega il Capogruppo.

“Speriamo che, – conclude Alessandro Manni – i ruoli istituzionali possano concentrarsi sul presente e sul futuro, non dovendo sempre cercare di distruggere o mettere in cattiva luce le cose di chi ha operato prima e lo ha fatto con dignità e passione. Certi che liberarsi da questo veleno possa aiutare molto nel proprio lavoro”.

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