Pontassieve

Coronavirus. Marini: “Un caso a Pontassieve. Al via al COC, un aiuto per le persone in quarantena

Protezione civile

Primo caso positivo di Coronavirus a Pontassieve. Lo avevamo annunciato, a seguito di un comunicato ricevuto dall’Azienda Sanitaria Toscana Usl Centro, ieri (6 marzo 2020) nel tardo pomeriggio (Leggi qui articolo).

Alle 15.30 di oggi (7 marzo 2020) la conferma arriva anche dal Primo cittadino del Comune di Pontassieve. Monica Marini con un messaggio sui Social ha confermato il caso e le misure che comporterà. Di seguente le sue parole:

“Ho ricevuto la conferma del primo caso positivo al COVID 19 di un nostro concittadino, che attualmente è ricoverato all’Ospedale di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, in buone condizioni.
Per aiutare i cittadini sottoposti a quarantena preventiva, abbiamo attivato il Centro Operativo Comunale (COC): uno strumento semplice che ci consente di assistere la popolazione e tenere la situazione costantemente monitorata. Il COC riunisce Sindaco, Polizia Municipale, tecnici del Comune, Protezione Civile, un medico e l’Arma dei Carabinieri. Con i volontari della Protezione Civile di Misericordia e Croce Azzurra di Pontassieve siamo impegnati ad assicurare i beni di prima necessità e il ritiro dei rifiuti per le persone attualmente poste in quarantena. Già a partire dalle prossime ore, i volontari saranno operativi e muniti, in via del tutto precauzionale, di dispositivi di protezione.La procedura prevede che le persone che hanno avuto contatti stretti con il paziente siano contattate personalmente. Stiamo seguendo tutti i protocolli sanitari previsti, insieme alla mia Giunta siamo riuniti in Comune e vi terrò aggiornati sull’evolversi della situazione.Colgo l’occasione per ringraziare quanti in questi giorni e in queste ore sono impegnati per monitorare e far fronte alla situazione e vi invito ancora a rispettare le indicazioni del Governo per il contrasto alla diffusione del coronavirus, sapendo che tutte e tutti insieme, adottando comportamenti responsabili possiamo contribuire a ridurne la diffusione.”

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