Pontassieve

Chiude dopo 16 anni storico Sexy Shop della Valdisieve: “Il Covid ha dato la stangata finale

Sex Point a Sieci prossimo alla chiusura, una dura decisione presa dal titolare Francesco Capparelli

Sex Point di Francesco Capparelli

A Dicembre terminerà l’avventura, perlomeno al pubblico, di Francesco Capparelli; titolare del Sexy shop “Sex Point” a Sieci.

Il negozio, dopo ben 16 anni di attività, verrà infatti chiuso. Una decisione ben meditata e tavolta rimandata da Francesco che ha più volte provato a stringere i denti per portare avanti quella che per lui è nata come una scommessa in tempi in cui ancora la vendita al pubblico di articoli sessuali e accessori erotici era un taboo.

“16 anni fa ho lasciato il mio posto di lavoro – spiega Francesco – per lanciarmi in una vera e propria scommessa. Grazie anche ai soldi della liquidazione ho reinventato da zero la mia vita”

“Ai tempi – continua – i Sexy shop non erano ancora ben considerati. Basta pensare che la mia avventura iniziò con una petizione popolare per la non apertura del punto vendita che finì anche in prima pagina nella stampa nazionale”

Nonostante tutto l’apertura, i primi passaparola e poi l’ampio successo divenendo un punto di riferimento per l’intera Valdisieve e anche per Firenze stessa. “Prima di aprire già frequentavo ed ero conosciuto nel mondo delle discoteche, night club e locali fiorentini e non solo. Per me è stato più facile affermarmi e piano piano ho allargato la mia cerchia grazie alla fiducia risposta da molti clienti”, afferma Capparelli.

Poi arriva il 2014 e tutto prende una brusca frenata, in quell’anno infatti il mondo della notte subisce una ampia sovratassazione. I soldi diminuiscono e di conseguenza anche le risorse per l’acquisto di oggettistica e abbigliamento per i dipendenti. “Il 2014 – spiega – è stata la prima grande botta, l’altra è stata il boom del mondo dell’online che ha piano piano sostituito la classica vendita al pubblico. Piano piano anche le classiche spese non calcolate come la rottura di una cassa di registrazione hanno finito per divenire deleterie. L’ultima grande stangata è però arrivata con il Covid”

“Già ad inizio del 2019 – continua – mi era balenato in mente di chiudere ma ho cercato di stringere i denti e tirare avanti. Il Coronavirus ha però dato la mazzata finale. Ho tre figli e tutto quello che risparmio dal negozio è fonte di guadagno per coprirmi le spalle con le spese quotidiane. Non posso più rischiare”

Francesco ha dunque deciso per la chiusura del punto vendita. Rimarrà invece aperta la vendita nel suo negozio online. “Devo ringraziare tutte le persone che in questi 16 anni hanno creduto in me. I miei clienti ma anche chi mi ha dato supporto come amici e famiglia”, conclude.

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