Pontassieve

Buoni spesa per Pontassieve, a chi spettano e come chiederli

Spesa

Sono state definite dal Comune di Pontassieve le modalità per la concessione dei buoni spesa di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29/03/2020 per sostenere le famiglie e i cittadini in difficoltà a causa dell’emergenza COVID-19 e i cittadini potranno presentare le domande a partire da lunedì 6 aprile.

Abbiamo stilato un disciplinare condiviso tra tutti e 15 i Comuni della zona sudest”, dice la sindaca di Pontassieve Monica Marini, “per adottare criteri omogenei per l’erogazione dei buoni di solidarietà alimentare”. Buoni con cui i cittadini potranno acquistare “generi di prima necessità”, ovvero, oltre a prodotti alimentari, anche medicinali, prodotti per l’igiene personale e per quella della casa.

Nella definizione dei criteri per l’accesso ai buoni, i Comuni si baseranno sulle segnalazioni avute dai servizi sociali sulle persone a rischio marginalità, ma che già non siano assegnatarie di contributi pubblici. “Per i cittadini già in carico ai servizi sociali abbiamo deciso di rifornire ancora di più i banchi alimentari, che sono attivi e in funzione anche in questo periodo. In questo modo abbiamo deciso di ampliare la platea dei destinatari di sostegno da parte dell’Ente, che potrà includere, oltre ai soggetti indicati come prioritari dai servizi sociali, diverse categorie”, continua la sindaca. Chi è già in carico al servizio sociale non dovrà, quindi, presentare alcuna domanda, ma verrà direttamente contattato dal servizio nel caso in cui avente diritto al buono

Potranno presentare domanda, infatti, quei cittadini che hanno perso il lavoro in conseguenza dell’emergenza oppure che si trovino in cassa integrazione o disoccupati (anche se con NASPI), con altri familiari che hanno avuto una forte riduzione del reddito; le partite IVA e piccoli imprenditori, professionisti che hanno drasticamente ridotto il volume d’affari; chi ha lavori intermittenti e stagionali adesso fermi.

Altro requisito per ottenere i buoni sarà quello del patrimonio mobiliare che, al 28 marzo 2020 dovrà risultare inferiore a 5.000,00 euro per 1 o 2 persone; 7.500,00 euro per 3 o 4 persone e 10.000,00 euro oltre le 5 persone.

La domanda per i buoni sarà da presentare esclusivamente via mail all’indirizzo buonispesa@comune.pontassieve.fi.it e sulla pagina dedicata del sito sono scaricabili i moduli e rese disponibili le informazioni per la compilazione, ma il Comune offre anche, a quanti non abbiano la possibilità di procedere online, la possibilità di avere indicazioni per telefono chiamando i numeri dell’URP (055 8360245/307/241/287, ma nella giornata di sabato sarà attivo solo il 245) o, sempre via mail e/o telefono, di richiedere un appuntamento in Comune con il personale dell’Urp incaricato di offrire assistenza. “Ma, dato che i nostri uffici sono chiusi al pubblico in questi giorni, se non su appuntamento, ricordo ai cittadini che se volessero venire in Comune, dovranno prima scrivere o telefonare per avere il proprio colloquio.” Chiarisce la Sindaca.

I primi giorni serviranno agli uffici per valutare le domande e i cittadini saranno subito dopo ricontattati dagli uffici comunali per la conferma dei buoni e del relativo importo.

I cittadini e le famiglie assegnatari dei buoni potranno scegliere fino a tre negozi, tra piccola e grande distribuzione, presso cui spendere il proprio “plafond”, ma non saranno stampati buoni fisici: così il Comune avrà sempre sotto controllo la situazione, anche perché l’erogazione andrà avanti fino a esaurimento delle risorse disponibili. Eccezione sarà fatta per i buoni da spendere nei supermercati della grande distribuzione, che provvederà a stamparli per proprio conto e li consegnerà direttamente ai cittadini per agevolare la spesa da parte delle persone.

I negozi aderenti saranno pubblicati a partire da venerdì 3 aprile sul sito del Comune, in un elenco che sarà in continuo aggiornamento (alla pagina http://www.comune.pontassieve.fi.it/rete-civica/bonus-spesa-covid19 ) e i cittadini, all’atto di presentare la domanda, dovranno indicare le loro tre scelte o, in alternativa, se li vedranno assegnati dall’Ente in base al criterio della maggior vicinanza alla propria abitazione

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