Pontassieve

Pontassieve avvia un progetto di ricerca sulla memoria degli internati Militari Italiani

Il progetto si propone di ricostruire e valorizzare le storie dei cittadini che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare...

Resistenza imi

A Pontassieve è stato avviato un progetto storico-scientifico dedicato al recupero della memoria dei 165 Internati Militari Italiani (IMI) originari del territorio comunale. L’iniziativa, intitolata “La Resistenza Senz’Armi: Recupero della Memoria degli Internati Militari di Pontassieve”, nasce dalla collaborazione tra il Centro Studi & Ricerche “Elio Materassi e Anadage Zerbini”, la Sezione Soci Unicoop Valdisieve, l’Amministrazione Comunale di Pontassieve, ANPI Pontassieve-Pelago, ANED e l’Istituto storico della Resistenza.

Il progetto si propone di ricostruire e valorizzare le storie dei cittadini che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con il nazifascismo e furono successivamente deportati nei campi di prigionia tedeschi. Tale scelta viene interpretata dagli enti promotori come una forma di resistenza non armata, definita “Resistenza senz’armi”, considerata un contributo significativo alla costruzione dei valori democratici e repubblicani del Paese.

L’attività di ricerca prevede una prima fase di censimento anagrafico e di consultazione degli archivi storici per l’analisi dei ruoli matricolari. Parallelamente, il progetto si apre alla partecipazione della cittadinanza attraverso un appello pubblico volto al reperimento di materiali e testimonianze. In particolare, si invitano i cittadini a condividere documenti come lettere, diari, fotografie, medaglie e testimonianze orali relative sia alla prigionia sia al difficile reinserimento nel dopoguerra.

L’iniziativa non si limita alla raccolta archivistica, ma mira alla creazione di un database consultabile contenente le biografie degli internati e alla realizzazione di percorsi educativi rivolti alle scuole del territorio. È inoltre prevista, nella fase conclusiva del progetto, una cerimonia pubblica di restituzione alla comunità, con eventuali riconoscimenti ai familiari degli IMI.

Il progetto si concluderà nel mese di aprile 2027 e rappresenta un’azione di memoria collettiva finalizzata a preservare e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della dignità e della scelta consapevole di non collaborare con il regime nazifascista.

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