Nella giornata di ieri (17 dicembre, ndr) i Carabinieri della Compagnia di Pontassieve, in collaborazione con le Stazioni di Torre del Lago della provincia di Lucca e di Anguillara Sabazia della provincia di Roma, hanno eseguito ordinanze cautelari applicative dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e di presentazione giornaliera alla Procura Generale nei confronti di due nomadi italiani indagati per furto in abitazione aggravato in concorso mentre un terzo soggetto, anch’egli dimorante a Roma e sottoposto ad obbligo di dimora, è risultato al momento irreperibile.
Il provvedimento è scaturito a seguito di un’articolata attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Pelago e del Nucleo Operativo e Radiomobile su un furto in abitazione avvenuto a Pelago a fine ottobre del 2018, la cui refurtiva consisteva in una pistola calibro 6,35, priva di munizioni, regolarmente detenuta dalla vittima, un pensionato del luogo. Partendo dallo studio delle telecamere esistenti nei dintorni dell’abitazione svaligiata, gli inquirenti erano inizialmente risaliti all’autovettura utilizzata dai quattro autori del furto, una Crossover regolarmente intestata ad un pregiudicato 70enne di Roma, che, pur mantenendone la proprietà, l’aveva ceduta ad un suo conoscente dietro compenso. Incrociando i riscontri testimoniali ed i movimenti dell’effettivo utilizzatore del veicolo, gli investigatori hanno poi individuato gli altri tre componenti della batteria (il gruppo di ladri, ndr), che risultavano aver alloggiato in una struttura ricettiva della provincia di Firenze la notte successiva al furto.
Le successive perquisizioni eseguite a carico degli indagati, pur non consentendo di ritrovare l’arma asportata, hanno però permesso di ricostruire l’intera attività : dalla pianificazione, consistita nella preliminare ricerca di un veicolo “pulito” con cui spostarsi fino alla ricerca dell’obiettivo e della struttura ricettiva dove appoggiarsi. Gli elementi indiziari acquisiti hanno così consentito la denuncia sia dei quattro autori materiali del furto sia dell’intestatario del veicolo: nei confronti di tre di essi, gravati da precedenti anche specifici, il GIP del Tribunale di Firenze ha pertanto emesso l’obbligo di dimora tramite le Stazioni Carabinieri territorialmente competenti, mentre per gli altri due soggetti, uno dei quali incensurato, non sono state prese misure cautelari.





