Pontassieve

Le monete non crescono sugli alberi, al Museo Geo un percorso tra storia e educazione finanziaria

Il percorso espositivo offre una panoramica completa, partendo dalla collezione numismatica di Carlo Benvenuti, con pezzi di...

Museo geo pontassieve

Dal prossimo 11 aprile il Museo GEO di Pontassieve ospiterà la mostra Le monete non crescono sugli alberi, un progetto culturale e sociale che unisce educazione finanziaria, storia e solidarietà. L’iniziativa, curata da Annalisa Bati in collaborazione con lo Sportello Vanessa della Croce Azzurra e il Comune di Pontassieve, si propone di trasformare il concetto di economia da materia specialistica a strumento di consapevolezza quotidiana, promuovendo l’uso responsabile del denaro e la formazione di cittadini autonomi.

Il percorso espositivo offre una panoramica completa, partendo dalla collezione numismatica di Carlo Benvenuti, con pezzi di rilevante valore storico come la “piastra” di Cosimo I de’ Medici del 1573, fino ai calcolatori storici di Fabio Frascati, che ripercorrono mezzo secolo di evoluzione tecnologica nel calcolo scientifico. I visitatori saranno accompagnati da pannelli didattici che, partendo dalla storia di Pinocchio, propongono giochi e attività pensati per le famiglie, con l’obiettivo di avvicinare anche i più giovani ai principi dell’educazione finanziaria.

L’iniziativa assume un valore ulteriore grazie alla collaborazione con lo Sportello Vanessa, impegnato nel sostegno alle donne vittime di abusi. L’educazione finanziaria, in questo contesto, diventa uno strumento di protezione contro la violenza economica, promuovendo indipendenza e autonomia personale. In occasione della mostra, ai bambini sarà consegnato simbolicamente un salvadanaio, quale invito a coltivare il senso di responsabilità economica sin dalla giovane età.

Il progetto è sostenuto dalla Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve e dalla sezione soci Coop Valdisieve, e sarà accompagnato da un ciclo di convegni tematici dedicati all’uso consapevole del denaro, alla violenza economica, alla storia dei calcolatori scientifici e alla riflessione critica sul denaro e sulle truffe. Il Museo sarà aperto il sabato e la domenica dalle 16:00 alle 19:00, mentre negli altri giorni è possibile visitarlo su appuntamento. L’iniziativa conferma l’importanza di un approccio integrato tra cultura, educazione e responsabilità sociale, rivolto a tutte le generazioni.

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