Rufina

I cammini dell’acqua a Rufina. Percorso tra natura, storia e memoria del territorio

Oltre all’aspetto naturalistico, il percorso evidenzia un importante patrimonio storico legato all’utilizzo delle risorse idriche....

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Il Comune di Rufina ha completato un nuovo intervento di valorizzazione ambientale e culturale nell’ambito del bando Publiacqua “I Cammini dell’Acqua 2024”, restituendo alla comunità un percorso naturalistico e storico lungo il torrente Rufina, affluente della Sieve. Il progetto ha permesso il recupero di un antico sentiero di collegamento tra Pomino e il capoluogo, oggi nuovamente accessibile grazie a operazioni di pulizia, tracciamento e installazione di segnaletica informativa.

L’itinerario attraversa un ecosistema di particolare pregio ambientale, caratterizzato dalla presenza di vegetazione ripariale composta da salici, pioppi, ontani e carpini bianchi. In questo contesto si sviluppano anche specie botaniche di rilievo come il ciclamino selvatico e diverse orchidee, tra cui l’Orchis purpurea. L’area ospita inoltre il gambero di fiume, specie considerata in forte declino e classificata come “Endangered” nella Red List dell’IUCN, la cui presenza rappresenta un indicatore significativo della qualità delle acque e dell’ambiente fluviale.

Oltre all’aspetto naturalistico, il percorso evidenzia un importante patrimonio storico legato all’utilizzo delle risorse idriche. Lungo il tracciato sono infatti presenti antiche pescaie, mulini e opere di regimazione delle acque che testimoniano il rapporto tra comunità locali e ambiente fluviale. Tra queste emerge la pescaia del Calvelli, esempio di ingegneria rurale risalente al primo Novecento, e il Ponte del Mulino Pesci, struttura in pietra a singola arcata che per lungo tempo ha garantito il collegamento tra le due sponde della valle.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del territorio, che punta a integrare tutela ambientale, fruizione sostenibile e promozione del patrimonio storico locale. Fondamentale è stato il contributo di diverse realtà associative e istituzionali, tra cui il CAI di Firenze, il gruppo MTB Rufina, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno e numerosi volontari.

Secondo le istituzioni locali, l’intervento consente di riportare alla luce un patrimonio spesso poco visibile, rafforzando il legame tra comunità e territorio. Il percorso diventa così uno strumento di conoscenza e fruizione consapevole, in cui natura, storia e tradizioni si intrecciano lungo le rive del torrente Rufina.

L’inaugurazione ufficiale è prevista per il 17 maggio, con una passeggiata in partenza da Piazza Umberto I e arrivo alla pescaia del Calvelli, dove si terrà il momento conclusivo della presentazione.

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