𝗘𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝟭𝟳 𝗮𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟭𝟵𝟰𝟰 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗕𝗲𝗿𝗰𝗲𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗳𝗲𝗿𝗼𝗰𝗶𝗮 𝗻𝗮𝘇𝗶𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝘀𝘁𝗮 𝘁𝗿𝘂𝗰𝗶𝗱ò 𝘂𝗻𝗱𝗶𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗶 𝗻𝗼𝘃𝗲 𝗰𝗶𝘃𝗶𝗹𝗶, 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗻 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗲, 𝗲 𝗱𝘂𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻𝗶.
"𝗕𝗲𝗿𝗰𝗲𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗴𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗮𝘁𝗿𝗼𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗽𝗲𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 e, per continuare a coltivare la memoria di quel luogo, due anni fa con Rufinacheverrà abbiamo lanciato una 𝗽𝗲𝘁𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 (shorturl.at/blKQR) per salvare dall'imminente crollo la casa in cui avvenne la strage. Luogo riconosciuto dalla Soprintendenza belle arti e paesaggio per le province di Firenze, Pistoia e Prato quale luogo di interesse particolarmente importante per il suo riferimento alla storia politica, militare e sociale", afferma oggi il gruppo consiliare Rufinacheverrà promotore della raccolta firme che due anni fa ha raccolto oltre 20.000 firme.
"Nel giorno dell’anniversario della strage – fa appello il gruppo – siamo a chiedere che l’Amministrazione Comunale dica ai cittadini di Rufina quali cose ha fatto concretamente per scongiurare il crollo di Berceto. Nel corso di questi anni il Sindaco si è più volte pubblicamente impegnato ad evitare che questo monumento andasse in rovina. Dopo due anni crediamo che i cittadini abbiano il diritto di essere messi a conoscenza di quali atti concreti ha compiuto l'Amministrazione per salvare Berceto."





