Nota di redazione: Informiamo il lettore che questa notizia è stata de-indicizzata da Google e modificata nel testo in forza del Regolamento UE 2016/679, art. 17 Diritto all’Oblio, poiché essa non ha più carattere di esigenze informative di cronaca. La vicenda giudiziaria si è ridimensionata e i contenuti risultano superati in quanto davano conto delle preoccupazioni sulle sue possibili conseguenze a livello locale.
Il Centrodestra di Dicomano, guidato da Giampaolo Giannelli (responsabile Forza Italia val di Sieve) ha espresso con una lettera inviata alla nostra redazione la propria preoccupazione per il posto di occupazione dei lavoratori della società di servizi sanitario assistenziali “Omissis”:
“A seguito delle notizie apparse sulla stampa nazionale, di provvedimenti di misura cautelare presi nei confronti dei manager e dei vertici della società “Omissis”, con sede in Friuli, che fornisce servizi sanitario-assistenziali a 5.600 anziani ospitati in 80 strutture dislocate in tutto il territorio nazionale, esprimiamo forte preoccupazione anche per le ricadute sul nostro territorio, sia da un punto di vista occupazionale e di tutela dei lavoratori, sia per la prosecuzione dei servizi prestati.
Ricordiamo infatti che fanno capo alla società “Omissis”le strutture di “Omissis”, “Omissis”, “Omissis”, “Omissis”, “Omissis”, “Omissis”, per un totale di oltre 300 posti letto e oltre 200 lavoratori impiegati.
Chiediamo quindi che i Sindaci dei comuni interessati si attivino con urgenza per dar vita a un tavolo con tutti i soggetti interessati, sindacati e vertici dell’Asl Toscana Centro, sds di Firenze, Sds Fiorentina Nord Ovest, Sds Mugello, Conferenza dei sindaci dell’area fiorentina sud est, per garantire la prosecuzione delle attività e fornire le adeguate garanzie alla forza lavoro impiegata nelle varie strutture.”
Richiesta dunque imprescindibile da parte del partito di opposizione di Dicomano la richiesta di collaborazione fra i Sindaci dei Comuni interessati nel trovare un punto di incontro con i soggetti interessati nella questione.






