Ex Italcementi, PMLI sostiene la petizione per bloccare il parco commerciale: "Scendere in piazza"

Politica
visibility1028 - lunedì 04 gennaio 2021
di Martina Stratini
Più informazioni su
Randering del progetto di recupero della Ex Italcementi -  Pelago Retail Park
Randering del progetto di recupero della Ex Italcementi - Pelago Retail Park © Ancona Real Estate

La notizia del lancio della petizione di Valdisieve in Transizione per dire no al progetto pensato da una società privata per l'area Ex Italcementi (Clicca qui per l'articolo)  ha creato ancora una volta un ampio dibattito: chi si vede a favore della creazione del parco commerciale in quanto porterebbe lavoro ed una boccata di novità e chi, invece, sostiene la raccolta firme in quanto genererebbe effetti negativi all'economia di Pontassieve e San Francesco. 

In tal merito è giunto un commento da parte del Partito Marxista-Leninista Italiano - sezione della Valdisieve : 

"Anni fa abbiamo seguito da vicino l'epilogo del cementificio di San Francesco a Pelago, dopo oltre un secolo di attività produttiva. Prima l'Italcementi, poi la Colacem che l'ha condotto a chiusura non disinteressata, hanno contribuito in maniera pesante all'inquinamento dell'aria e dell'ambiente con gravi ricadute sulla salute pubblica degli abitanti di San Francesco e Pontassieve, ma più in generale di tutti coloro che abitano i centri grandi e piccoli della nostra bella Valdisieve. Al tempo (2012/2013) noi ci battemmo riaffermando quel principio per noi universale del diritto contemporaneo al lavoro ed alla salute, per una riconversione ecologica dell'impianto che invece fu chiuso lasciando a casa gli ultimi 50 lavoratori, quasi 100 se consideriamo coloro che vi erano occupati solo pochi anni prima, nonostante le rassicurazioni dei politicanti borghesi che non fecero nulla in concreto per mantenere i posti di lavoro.

Recentemente ciò che era “nell'aria”, è stato anche scritto su carta, ed allora ha preso forma la proposta dall'amministrazione comunale di Pelago sulla possibile costruzione di un nuovo grande centro commerciale sul sito dell'ex-Italcementi. Una prospettiva speculativa ed inutile, che si abbina perfettamente in quest'ottica irresponsabile con la già realizzata costruzione di un capannone di una azienda di logistica e trasporti in località “Massolina”, che già da solo complica e non poco la situazione del traffico automobilistico in una zona morfologicamente complicata e nella quale sono praticamente assenti i trasporti pubblici.

Com'è stato evidenziato anche dal testo della petizione lanciata da “Valdisieve in Transizione” oltre alle problematiche di carattere economico derivanti dal grande commercio su larga scala che darebbe probabilmente il colpo di grazia alle piccole attività commerciali locali, il flusso di fornitori e di “clienti” aggraverebbe ancor di più le problematiche di traffico già descritte, con il conseguente aumento di rischi connessi al trasporto su gomma e dell'inquinamento. Prima di parlare di prospettive, va detto che il sito deve essere immediatamente bonificato poiché luogo di una delle attività più inquinanti in assoluto come appunto la produzione del cemento; in seguito poi anche noi pensiamo che sulle “ceneri” dell'Ex-Italcementi, debbano essere costruite strutture che ospitino servizi di interesse pubblico che, come dice Valdisieve in Transizione, “possano rilanciare l'economia invece che distruggerla”. Giusto quindi chiedere biblioteche, cinema e teatro, il centro di riuso che è nella mente degli ambientalisti locali fin dai tempi della vittoriosa lotta contro l'inceneritore e quant'altro serva soprattutto ai giovani; queste strutture dovranno però essere realmente a disposizione della popolazione, gestiti dalla popolazione stessa, gratuiti ed accessibili a tutti. Potremmo aggiungere spazi polifunzionali che a Pelago e Pontassieve mancano, ma anche strutture sanitarie che possano ripristinare ciò che in quest'area negli ultimi decenni è stato tolto, in primis un Pronto Soccorso ed un ambulatorio diabetologico, che possa contemporaneamente rinforzare buone pratiche di visite e cure domiciliari ai pazienti, a partire da quelli piccoli e da quelli anziani, che sono scomparse e che stanno dimostrando tutta la loro insostituibile importanza nell'emergenza Covid-19. E poi ancora centri per anziani, ed asili nido pubblici.

In sintesi, appoggiamo la petizione di Valdisieve in Transizione, ma non possiamo non rilevare come le petizioni in generale siano un buon mezzo di partenza, utili per condividere un tema, dargli una lettura e sensibilizzare la popolazione, ma non sono un fine che possa respingere da solo certi progetti, soprattutto se sono già stati decisi dalle amministrazioni. E' la pratica che lo ha dimostrato anche in Valdisieve; teniamo sempre ad esempio la decennale battaglia contro l'inceneritore di Selvapiana, e l'eterogeneo fronte unito che si creò, con tante associazioni e partiti che avevano ciascuno la propria peculiarità ed il proprio modo di agire, e che, con il massimo rispetto reciproco, si misero tutti al lavoro nella battaglia comune, per l'interesse comune, coinvolgendo migliaia di persone che furono disposte a scendere in piazza mostrando alle prepotenti amministrazioni che stavano sbagliando direzione. Quella battaglia è stata in larga parte vinta; se ce ne saranno altre – a partire da quella sul destino dell'area ex-Italcementi – dovremmo essere tutti ancora una volta pronti a combatterle non solo sul web, ma anche in piazza, uniti per un unico obiettivo comune. "

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Loreno Nenci ha scritto il 04 gennaio 2021 alle 12:13 :

    Ci risiamo, anche su Pelago come a Pontassieve. La Sinistra si oppone solo quando nelle aree ex industriali non si costruiscono le Coop. A Pontassieve i Sinistri nel '96,hanno creato un mostro nel centro del Paese, anziché scuole... ora si vuole fermare lo sviluppo del territorio. Abbiamo già troppe aree dismesse come ex ferroviaria, Ex Brunelleschi, ex incerenitore, è solo battaglia politica di Sinistra e 5 stelle che gridano per propaganda, ma i soldi dove li prendono? DAL PUBBLICO NON CI SONO. VI RICORDATE IL PROGETTO DELLA EX ferroviaria di Pontassieve nel programma politico dei 5 Stelle?. Roba da Marziani Rispondi a Loreno Nenci