Pontassieve, aggressione in un condominio: "La sua colpa? Usciva dal portone", la figlia racconta

Una situazione delicata, chi ha sferrato il pugno provocando la rottura della mascella è un uomo in cura e seguito da assistenti sociali e già noto alle forze dell'ordine. A Pontassieve si accende il dibattito

Cronaca
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di Martina Stratini
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Carabinieri
Carabinieri © djedj da Pixabay

Una vicenda difficile quella che si è verificata sabato pomeriggio (28 agosto, ndr) verso le ore 17 in uno dei condomini delle case popolari di Pontassieve in Via Irma Bandiera. Un condomino è stato colpito in pieno volto da un altro residente del condominio provocandogli una lesione con prognosi, al momento, di 15 giorni. A confermare il fatto sono stati anche i Carabinieri di Pontassieve poi intervenuti sul posto subito dopo ma che hanno dichiarato attualmente che non è stato possibile0 agire "in mancanza delle condizioni di fattibilità". 

A sferrare il pugno un uomo di circa 50 anni con già noti problemi di salute e seguito dagli assistenti sociali del Comune di Pontassieve. Il 50enne è già noto alle forze dell'ordine per altre vicende di cui in passato è stato coinvolto e denunciato. 

A raccontare la vicenda ad Ok!Valdisieve Elisa, figlia dell'aggredito. "Mio padre in questi giorni ha dovuto subire al CTO di Firenze un intervento maxillo-facciale. La sua colpa? Quella di aver varcato per uscire la porta del suo condominio. A pianoterra, proprio accanto al portone di ingresso, vive l'uomo che lo ha colpito e conosciamo purtroppo bene le sue problematiche di salute. Finora, però, eravamo abituati ad urla e grida ogni qualvolta si aprisse questo portone ed anche altri condomini avevano segnalato a chi di dovere, senza successo, il problema. In questo condominio non era mai successo per il momento niente di grave." , spiega Elisa. 

"Sabato mio padre - racconta - stava per uscire di casa quando D. (nome dell'iniziale dell'aggressore) è uscito dal suo appartamento ed ha iniziato ad urlare dicendo che non doveva aprire la porta. Mio padre gli ha risposto molto con calma che per uscire doveva per forza passare di lì e così lo ha colpito in faccia rompendogli la mascella. Fortunatamente un altro condominio ha assistito alla scena e subito dopo il colpo è riuscito a bloccarlo ed evitare il peggio. Mio padre è un uomo di 1.80 mt. Cosa poteva succedere ad un bambino o una persona più fragile? Senza contare che dopo l'aggressione mia mamma e mia sorella, che abita nello stesso palazzo, sono state più volte da lui minacciate e così si sono sentite costrette a deporre una denuncia di cautela. Si sentono in pericolo ed hanno paura."

"Ieri pomeriggio (31 agosto, ndr) ho ricevuto - conclude la donna - una telefonata da parte dell'Amministrazione che mi ha spiegato la situazione. Dicono che hanno provato più volte ad agire anche in passato, quando i problemi si erano presentati in un condominio diverso da questo ma tutto è bloccato dalle condizioni mediche. Non ha nessuno in famiglia che lo possa aiutare ma le condizioni della casa sono pessime. Lavoro come OSS e comprendo perfettamente che quest'uomo non abbia colpe però credo che adesso siano necessarie soluzioni. Non possiamo più stare in silenzio. Ne vale della sua salute ma anche di quella di chi gli sta intorno."

La situazione nel frattempo a Pontassieve è dibattuta ed in molti stanno appoggiando l'appello di Elisa e di suo padre. 

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I commenti degli utenti
  • Laura Pieraccioni ha scritto il 08 ottobre 2021 alle 09:02 :

    Forza Elisa! Sono dalla vostra parte! Rispondi a Laura Pieraccioni

  • Nappo giana ha scritto il 01 settembre 2021 alle 12:47 :

    Intanto e tornato a casa e ogni volta che si passa per il portone ci minaccia tanto i medici che lo anno in cura aspettano prima un condomino morto e poi lo portano via Rispondi a Nappo giana